Comincia a prendere forma la strada per arrivare ad una progettazione tecnico economica del sistema di trasporto di massa per il collegamento tra l'area della stazione di Latina e la città nell'ambito della project review della metropolitana, il vecchio progetto della metro leggera naufragato dopo quasi 20 anni di gestazione e oggi pronto a prendere una nuova veste, funzionale ai cambiamenti e alle esigenze di mobilità della città. Con determina del servizio appalti e contratti del 23 novembre a firma del  dirigente Paolo Cestra si è proceduto all'approvazione del disciplinare di gara e degli allegati per l'affidamento del progetto di fattibilità tecnico economica del sistema di trasporto di massa per il collegamento tra Latina Scalo e la città con un impegno economico di 526mila euro a fronte di un finanziamento del Ministero di 718mila euro. Quello che dagli atti non si evince, ma è noto, è che se l'opera verrà realizzata, permetterà di non perdere 82 milioni del Cipe, la parte di finanziamento pubblico che era destinato in modo vincolato al progetto della metro tranvia voluta da Zaccheo. Il finanziamento da parte del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti di cui al Decreto del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti del 10/05/2019, N. 171 è definito "Fondo per la progettazione di fattibilità di infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo nonché per la "project review" delle infrastrutture già finanziate" e per tanto il suo utilizzo sarà finalizzato alla acquisizione di un progetto di fattibilità tecnico economica, atto a definire le caratteristiche generali di un sistema di trasporto di massa, che soddisfi l'esigenza di collegamento territoriale del capoluogo. 

La project review dell'infrastruttura di collegamento di massa Latina-Latina Scalo, un progetto misto che fu spiegato in campagna elettorale e illustrato nella seconda consiliatura Coletta, prevede un tracciato che parte inizialmente come linea ferroviaria Latina Scalo-Latina e tranviaria lungo Viale Le Corbusier, successivamente dal quartiere Nuova Latina (ex Q4) raggiunge Borgo Sabotino per poi percorrere il litorale lungo il canale Colmata e ritornare al Nuova Latina. Un progetto di "inversione modale" per realizzare una vera e propria stazione ferroviaria in centro che consentirebbe alla città di connettersi direttamente al sistema di mobilità su ferro regionale e nazionale. Tra gli obiettivi della nuova opera alla base del progetto ci sono la «maggiore rapidità di collegamento tra Latina e Roma attraverso la riduzione dei tempi di percorrenza, l'incremento della qualità del servizio di trasporto pubblico locale urbano, attraverso un progressivo rinnovo della flotta in esercizio e l'introduzione di un sistema di trasporto di massa elettrico, la promozione del trasporto pubblico parallela alla revisione della rete di TPL, la riduzione dei flussi di traffico automobilistico lungo via Epitaffio/viale della Stazione e anche quella lungo la Strada Statale 148 Pontina, con beneficio per tutti gli utenti automobilistici e per il traffico merci, dovuto ad una maggiore facilità di collegamento con la ferrovia». Ricadute che erano alla base anche del vecchio progetto, ma oggi con un'attenzione diversa a non ricadere nelle criticità che ne hanno pregiudicato il percorso. 

Il passaggio di revisione del progetto prevede anche la consulenza di supporto al RUP, necessaria - come aveva spiegato la parte tecnica in un precedente atto - «atteso il quadro storico e giuridico esposto per l'analisi di tutti gli scenari e controversie giuridiche ipotizzabili, nonchè delle possibili diverse soluzioni da valutarsi nell'interesse dell'Ente, affinchè alla luce dell'intervenuto aggiornamento normativo, sia individuato il corretto iter procedimentale per l'eventuale assunzione di nuove obbligazioni e relative determinazioni». Insomma, su questo tema il Comune ha scelto di non poter sbagliare due volte e di agire con oculatezza, considerati gli strascichi giudiziari del precedente progetto mai andato a buon fine. L'ente procederà  all'affidamento dell'incarico di progettazione di fattibilità tecnico economica ed aggiornamento del Docfap, per la realizzazione dell'intervento classificato come procedura sopra soglia comunitaria basandosi sul criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo e l'iter sarà gestito con modalità telematica a garanzia dell'integrità dei dati e della riservatezza delle offerte attraverso la piattaforma ‘Appalti e Contratti E-Procurement' del Comune di Latina. I tempi saranno lunghissimi, ma un primo tassello è stato messo.