Anche a Latina proliferava la cooperativa Karibu e lo ha fatto sotto la gestione del Comune targata Damiano Coletta. A sollevare il caso è il vice portavoce regionale di Fratelli d'Italia Enrico Tiero che riprende un articolo di Repubblica.


«Sgombriamo il campo da ogni equivoco: sulla vicenda che vede coinvolto l'onorevole Soumahoro, il colore della pelle non c'entra nulla - afferma Enrico Tiero - La Procura di Latina sta indagando su una serie di cooperative gestite dalla suocera e dalla moglie dell'ex sindacalista dei braccianti. Sembrerebbe per 'stipendi non pagati, condizioni di vita ed igienico sanitarie indegne'. Almeno su questo filone si starebbero muovendo gli investigatori di via Ezio. La vicenda colpisce sul piano politico perché, come amava dire Pietro Nenni: "A voler fare i puri, si trova sempre uno più puro che ti epura". Ciò sta accadendo in queste ore all'on.Soumahoro che, da eroe senza macchia degli sfruttati e degli invisibili, quantomeno non si è accorto delle presunte molteplici irregolarità avvenute sotto i suoi occhi nelle Coop gestite da suoi stretti familiari. In questi anni la "Karibù" e "Aid", stando a quanto riportato sui mezzi d'informazione, avrebbero guadagnato cifre da capogiro: 65 milioni di euro per l'accoglienza dei migranti che, come emerge dall'inchiesta, sarebbero senza cibo, acqua e privati anche dei più elementari diritti. A questo capitolo va aggiunto un altro filone. Vale a dire i finanziamenti che sarebbero stati elargiti dalla Regione Lazio guidata da Nicola Zingaretti alle cooperative "Karibu" (259.000 euro) e "Aid" (298.000 euro) per l'accoglienza e l'integrazione lavorativa dei profughi ucraini. Sarebbe interessante conoscere le ragioni per le quali queste due Cooperative avrebbero fatto molti affari nel nostro territorio, finendo al centro di una inchiesta divenuta di dominio nazionale.
Inquieta un passaggio dell'articolo dal titolo: "Un business che si è consolidato quando la famiglia Soumahoro ha iniziato a mettere radici anche a Latina, la seconda città del Lazio, durante la consiliatura del civico Damiano Coletta, e che si è esteso ad altri centri italiani". Noi, da parte nostra, nutriamo massima fiducia nell'operato della Procura di Latina. Ci impegneremo a stare sempre accanto agli sfruttati e agli emarginati, togliendo il giocattolo della macchina da soldi ai furbacchioni che sfruttano la disperazione dei più deboli, magari per costruire carriere personali».