Un'anonima cabina elettrica nella periferia di Latina si è trasformata in un'opera d'arte, grazie all'impegno di E-Distribuzione, l'azienda del gruppo Enel che ha volentieri assecondato la proposta di un cittadino nell'ambito di un piano di potenziamento e ammodernamento della rete energetica che alimenta il territorio pontino, dando la priorità alla sostenibilità ambientale.


La cabina secondaria abbellita con la "street art" si trova in strada Santa Croce, nei pressi di Borgo Podgora, una delle zone dove E-Distribuzione ha sviluppato negli ultimi anni un profondo intervento di rinnovamento delle linee elettriche tra Latina e Cisterna attraverso un importante investimento. È stato uno dei residenti di strada Santa Croce a contattare l'azienda, proponendo di abbellire la struttura situata proprio nei pressi della sua abitazione. Si è messa in moto così la procedura che rientra nel progetto "Cabine d'Autore" sperimentato con successo già in molte zone d'Italia, compresa la provincia di Latina. E-Distribuzione infatti collabora con amministrazioni locali, scuole, artisti e associazioni che possono contattare direttamente l'azienda. Maggiori informazioni sul progetto sono presenti sul sito www.e-distribuzione.it/Azienda/sostenibilita/street-art.html.

Per quanto riguarda strada Santa Croce l'impegno è stato notevole, ma il risultato è stato apprezzato. L'opera è stata realizzata da Mr Otaf, un giovane artista pontino che lavora a Madrid come tatuatore: a suggerire il suo nome è stato lo stesso cittadino che aveva proposto l'intervento, poi sono stati vagliati una serie di bozzetti tra i quali è scelto quello definitivo, dando priorità alla natura, proprio nell'ambito di un'attenzione sempre maggiore alla sostenibilità e al rispetto dell'ambiente che da anni caratterizza l'operato del gruppo Enel. In questo contesto si inquadrano anche le attività propedeutiche alla realizzazione dell'opera stessa, effettuata con tecniche e materiali rispettosi dell'ambiente - ma anche delle norme in materia di sicurezza trattandosi pur sempre di una cabina elettrica - che fossero in grado di assicurare la conservazione dell'opera. Un lavoro che dal punto di vista tecnico è stato curato dagli ingegneri Valeria Bassi e Matteo Abbafati dell'Unità Territoriale di Latina diretta da Gianluca Betrò.