Carenza di infrastrutture con le grandi incompiute Cisterna Valmontone e autostrada Roma Latina, con una statale, la Pontina, che necessita da subito di una reale messa in sicurezza e di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. E poi il lavoro, lo sfruttamento lavorativo, l'occupazione, la constatazione che non tutti i posti di lavoro recuperati dopo il lockdown abbiano significato crescita strutturale, in una provincia collocata in basso nelle classifiche riferite alla vivibilità del territorio. Non sono mancati i numeri. Quelli relativi agli infortuni sul lavoro, sono stati allarmanti: da gennaio a ottobre 2022 nella provincia pontina se ne sono registrati 4.570, erano stati 2.696 nello stesso periodo del 2021. Dodici quelli mortali, uno in meno rispetto allo scorso anno. In crescita anche le malattie professionali: 661 denunce in dieci mesi, contro le 657 dello scoro anno. Questo e molto altro è emerso ieri durante i lavori della Consulta del Territorio della UIL di Latina.

"Un quadro preoccupante – ha commentato Luigi Garullo, Segretario generale della Uil di Latina – che testimonia quanto sia assolutamente necessario tenere alta la guardia con maggiori controlli e ispezioni   su tutti i luoghi lavoro. Questo è un tema che ci vede ogni giorno impegnati anche con la campagna UIL #ZeroMortiSulLavoro".

Durante il dibattito - che si è sviluppato nella Consulta Territoriale – sono stati molti i temi affrontati. Scuola, pubblico impiego, edilizia, agricoltura, comparto industriale crescita di alcuni settori e contrazione di altri. E' stato affrontato anche il tema della sanità: la pandemia ha impegnato la Regione Lazio nella gestione dell'emergenza ma il resto dei problemi sono finiti sotto il tappeto e così a farne le spese sono state tutte le persone con patologie più o meno gravi costrette ad aspettare tempi inaccettabili per una prestazione sanitaria, con liste di attesa interminabili, pronto soccorso sempre in affanno e carenze croniche di personale soprattutto per quanto riguarda gli operatori socio sanitari, in sotto organico di almeno 400 unità. "Adesso è il momento di rilanciare la sanità pubblica – continua Luigi Garullo - occorre un piano di assunzioni straordinario, che interessi tutte le figure professionali oggi carenti". "Nella sanità - ha aggiunto Alberto Civica, Segretario generale UIL Lazio - servono investimenti per la costruzione di nuove strutture sanitarie, per riconvertire e realizzare nuovi ospedali. Il modello privato, basato sul profitto, è incompatibile con l'interesse generale." 

Riflettori puntati anche sul nuovo governo. Qui la radiografia del sindacato si è soffermata sui primi provvedimenti dell'esecutivo: sebbene alcuni ricalcano quelli del governo Draghi, altri appaiono decisamente inquietanti: la reintroduzione del voucher ad esempio. strumento che era stato cancellato anni fa proprio perché altamente precarizzante.