Un impegno congiunto per rimettere mano ai musei della città, lasciati in stato precario per troppo tempo a partire da quello che ne è stato per tanto tempo un fiore all'occhiello, Satricum. Questa intenzione è stata al centro di un incontro tra il Prefetto Valente e il Direttore Generale dei Musei del Ministero della Cultura professor Massimo Osanna. Tra loro si è svolto un incontro programmato con all'ordine del giorno il Museo Satricum cui ha partecipato anche il direttore regionale dei Musei del Lazio, dottor Stefano Petrocchi.
L'incontro è avvenuto dopo la visita del professor Osanna e del dottor Petrocchi al Museo di Satricum e ha rappresentato l'occasione per concordare la futura collaborazione tra la Direzione Generale dei Musei del Ministero della Cultura e l'amministrazione comunale di Latina.
Il Commissario Valente ha sottolineato la necessità sia di mettere in sicurezza il Museo, sia di dargli la valenza che merita, considerando la straordinarietà dei reperti arch eologici in esso presenti, dell'attigua area archeologica e della collina dove si trova il Tempio dedicato alla Mater Matuta.
Il Direttore Osanna ha confermato come primo impegno un accordo di valorizzazione del bene, sottoscritto tra Comune e Ministero che lavoreranno in sinergia per migliorare la conoscenza, la promozione e la fruizione del Museo. Valente e Osanna hanno ipotizzato che i due Enti si occuperanno sinergicamente di realizzare attività di potenziamento del sito, delle sue peculiarità e del contesto territoriale in cui è inserito. Negli step successivi si prevede la possibilità di un partenariato pubblico/privato utile al reperimento di finanziamenti necessari a restituire alla città un bene così prezioso.
Il sito di Satricum, area archeologica importante non ha ancora visto la sua istituzione come "Museo" e presenta importanti criticità inerenti l'agibilità e l'accessibilità. La sua valorizzazione non è la sola a dover essere calendarizzata: stessa sorte di precarietà per il Procojo di Borgo Sabotino, che viene aperto secondo disponibilità dei funzionari e anche per il museo della medaglia che è stato praticamente smantellato in occasione dei lavori per il teatro D'Annunzio.