Sottopasso stradale allagato a causa del maltempo, il comitato di quartiere si appella al Comune di Aprilia per segnalare il problema in via Vallelata e chiedere una soluzione per evitare nuovi rischi per automobilisti e residenti. Domenica 4 dicembre, a causa della pioggia caduta la sera precedente, si è registrato un allagamento nel tratto in prossimità del ponte ferroviario di Vallelata, ovvero del sottopasso più importante della zona dove si registra un notevole traffico di mezzi. Il sottovia infatti collega direttamente via Vallelata alla Nettunense e perciò è molto utilizzato non solo dai residenti, ma anche da tanti cittadini provenienti da Campoleone per raggiungere la zona industriale di via delle Valli e il centro commerciale Aprilia 2.

Per questo il presidente del comitato Primavera-Poggio-Valli, Roberto Antonio Sicuro, chiede all'amministrazione comunale una pulizia delle scoline in prossimità del ponte, che già presenta diverse criticità come la carreggiata ristretta che non permette il passaggio di due vetture contemporaneamente. «Chiediamo al Comune di provvedere - afferma Sicuro - alla pulizia dei detriti stradali che si sono accumulati vicino al sottovia, molto probabilmente con la pioggia le scoline si sono riempite di breccia e di altri detriti e ciò che non ha permesso di drenare l'acqua come invece normalmente dovrebbe avvenire».

Una richiesta rivolta all'assessorato ai Lavori Pubblici, che si spera possa intervenire prontamente per bonificare l'area ed evitare rischi per i cittadini. Roberto Sicuro sottolinea inoltre la necessità di allargare al più presto il ponte per permettere il passaggio dei mezzi in sicurezza. «Nel progetto di raddoppio della tratta ferroviaria Aprilia-Campoleone è prevista - continua il presidente del comitato - la realizzazione di un nuovo ponte in zona Vallelata che avrà una luce di 11 metri, mentre quello attuale verrà allargato a 4-5 metri. Tuttavia siamo convinti che anche la struttura attuale vada adeguata a 11 metri, in modo da avere una strada decente. Inoltre l'opera andrebbe alzata, in modo da poter permettere il passaggio dei camion»