Ci sono ancora strascichi di progetti tramontati dalla gestazione sofferta per l'amministrazione di Latina nella ricognizione dei debiti e crediti dell'ente con la Regione Lazio. Con delibera di giunta il commissario Valente ha approvato un atto che fa il punto su questa situazione dopo che la Regione Lazio ha informato i Sindaci dei Comuni del Lazio dell'avvio di un'attività di riconciliazione di crediti/debiti del bilancio regionale con quelli delle singole amministrazioni comunali, compreso il Comune di Latina.

Dopo apposita istruttoria – si legge nella delibera commissariale – il Comune di Latina ha relazionato alla Corte dei Conti circa i rapporti creditori e debitori in essere con la Regione Lazio, spiegando che comunque non risultavano contenziosi giurisdizionali riguardo le partite residuali. Interessante però quello che emerge soprattutto sul fronte di vecchie pendenze e procedimenti ereditati dal passato e finiti nel mare magnum dei debiti del Comune. Uno di questi è il progetto della Mare Monti che prevedeva la realizzazione di 1,5 km di strada nel tratto che va dalle autolinee a via del Saraceno, al fine di decongestionare il traffico da via Piave verso il centro della città, dirottandolo lungo la direttrice autolinee – stazione di Latina Scalo. Il progetto chiamato "Realizzazione viabilità PRG Latina – Latina Scalo" promosso dalla Regione Lazio nel 2005 nell'ambito della legge n.67 del 1993 "Estensione del piano regionale della viabilità" era già stato definanziato per i complessivi dieci milioni di euro che sarebbero serviti a realizzare uno snodo così importante per la viabilità cittadina.

La Regione dispose un acconto di un milione di euro nel 2007 quale il 10% del finanziamento concesso e nel 2017, dieci anni dopo una lunga sequela di inadempienze che hanno il loro culmine nell'amministrazione Di Giorgi, era stata chiesta la restituzione di questa somma al Comune. Dalla ricognizione appena votata in giunta dal commissario si apprende che il Comune di Latina di quell'acconto ha restituito un primo versamento di 228.031,89 euro con mandato n. 12293 del 17 dicembre 2021. La somma che resta da corrispondere alla regione è pari a 771.968 euro ed il Comune procederà alla totale restituzione. Altri debiti sono quelli più esigui da oltre 60mila euro per le spese in ordine alle elezioni politiche del 2018 e l'altro da poco di 102 mila euro per il recupero credito anticipati a Enel Energia per i consumi elettrici. La spesa più grossa resta quella per la Mare-Monti, soldi da restituire che erano stati anticipati per progettare un'opera che non sarà mai realizzata, non di certo una novità per Latina ma sicuramente un dato che si aggiunge alla lunga lista delle incompiute eccelse di questo territorio.