Tutto rinviato a dopo il voto per le elezioni regionali. L'assemblea dei sindaci per istituire l'Ato dei rifiuti della provincia di Latina slitta su decisione della Regione Lazio. Ad oggi, dunque, l'unico ambito a essersi insediato è quello di Frosinone, che nei giorni scorsi ha provveduto a nominare Mauro Buschini come presidente. Gli altri dovranno attendere il voto perché, come dice il presidente vicario Daniele Leodori «è bene sottrarre queste importanti scelte al dibattito politico della campagna elettorale».
La decisione della Regione è arrivata ieri dopo giorni intensi spesi dal centrodestra alla Pisana a fare polemica sul tema, parlando senza mezzi termini di un "poltronificio" quello della costituzione degli enti d'ambito, dove per le cariche di presidente e componenti del consiglio direttivo si può arrivare ad avere stipendi che vanno dai 4 agli 8 mila euro al mese. Non poco.
Ieri il presidente vicario della Regione Lazio Daniele Leodori ha annunciato, in serata, il rinvio delle assemblee degli Ato non ancora costituiti. «Al fine di liberare dalla discussione elettorale la costituzione degli Egato, Enti importanti che come prevedono le norme nazionali e regionali, hanno il compito fondamentale della gestione integrata del ciclo dei rifiuti secondo criteri di efficienza, sostenibilità ambientale e autosufficienza, sono rinviate le convocazioni dei Sindaci per la loro costituzione. Per evitare polemiche e strumentalizzazioni le assemblee per gli Egato mancanti saranno aggiornate dopo il voto del prossimo 12 febbraio. Il nuovo consiglio regionale, se lo riterrà opportuno, interverrà sulla remunerazione degli Organismi direttivi».
Una mossa quella del presidente resasi necessaria anche a seguito delle furiose polemiche del centrodestra, che aveva anche trovato un accordo per boicottare le assemblee. Accordo siglato a Roma ad una cena tra i vertici regionali di Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia prevede che non si partecipi a una votazione rispetto a quelli che vengono considerati dei poltronifici realizzati dal centrosinistra per sistemare alcuni esponenti politici. Secondo questo accordo, la prossima giunta regionale di centrodestra (se vincerà le elezioni, ovviamente) cancellerà questi organi e modificherà la legge sugli ambiti dei rifiuti. Ora il rinvio delle assemblee getta la palla a dopo il voto. E si vedrà.