Quegli accessi alla spiaggia vanno garantiti. Con provvedimento depositato ieri, la sezione di Latina del Tar del Lazio ha respinto la domanda cautelare di sospensione dell'ordinanza con cui il Comune di Sperlonga ordinava ad Alberto Del Vecchio, proprietario del "Lido Costadoro", e ad Alessandra Del Vecchio, di consentire il libero accesso sulla strada che conduce al litorale di Bazzano, rimuovendo le sbarre e cancelli da loro installati. Il tribunale amministrativo ha dunque accolto gli argomenti difensivi del Comitato Marina Di Bazzano e della titolare del lido "Blu Lagoon Bay", Monia Maggiacomo (difesi dall'avvocato Guglielmo Raso), del Comune di Sperlonga (avvocato Ferdinando Gelo), ma anche del Codacons (rappresentato da Carlo Rienzi, Gino Giuliano e Valentina Colarusso) e Consumatori Solidali Lazio A.p.s. (legale Alessandra Siragusa).


In attesa della decisione nel merito, fissata per il 23 marzo 2023, l'ordinanza comunale continuerà quindi ad essere efficace. In sostanza, i ricorrenti Alberto e Alessandra Del Vecchio rimangono obbligati alla rimozione di sbarre e cancelli e, in ogni caso, a consentire il libero e pubblico transito sulla strada che conduce all'arenile. «L'ordinanza del Tar è una prima conferma della fondatezza delle azioni legali del Comitato Marina di Bazzano e dei titolari dei lidi "Blue Lagoon Bay", "Baia delle Sirene" e "Roccia dei Falchi" - hanno spiegato i titolari -, promosse non solo per tutelare i legittimi interessi imprenditoriali ma anche per affermare il diritto di libero e pubblico accesso al demanio marittimo. Una ulteriore conferma arriva poi dalla giustizia penale: è reato impedire l'accesso al litorale con sbarre e cancelli. Per questo, a seguito del nostro esposto - hanno concluso -, il 1° marzo 2023, innanzi il Tribunale Penale di Latina, inizierà il processo a carico di Alberto e Alessandra Del Vecchio, imputati dello specifico reato previsto dal Codice della Navigazione, articolo 1161».