La chiamano migrazione dei rifiuti. E' più idoneo chiamarla in un altro modo: inciviltà. La differenziata è partita con il freno a mano tirato. In alcuni quartieri della città ci sono i contenitori tutti in fila, si leggono i cognomi dei residenti scritti con il pennarello. In altre zone invece i cassonetti superstiti traboccano di sacchi e tutto quello che le persone non si tengono a casa. Scarichi a ripetizione a tutte le ore, meglio di notte, ignorando ogni regola. Un operatore è sconsolato quando passa per la raccolta e per l'ennesima volta deve ammucchiare e raccogliere la spazzatura, mentre parla con un passante si capisce immediatamente che la causa è una: le cattive abitudini di alcuni cittadini. «Qui è questione di inciviltà, non c'è altro da aggiungere - racconta - anche poche ore dopo che abbiamo raccolto e pulito tutto, passa qualcuno e butta la spazzatura anche se non abita in questo quartiere, poi un altro ancora e così fino a quando le buste finiscono sul marciapiede e nasce una montagna piena di rifiuti». I furbetti della spazzatura si riconoscono dal parcheggio, dalla freccia, dallo sportello di destra aperto e per come ingranano la prima quando dopo lo scarico partono a tutto gas.

E' un'immagine sciatta quella che arriva da alcune zone della città, mete preferite di chi non vuole fare la raccolta differenziata per una serie di motivi e che di conseguenza preferisce mettere tutto insieme in una busta e scaricare lì, dove capita.

Da tempo Abc sta monitorando il fenomeno con interventi a ripetizione e la vigilanza per prevenire e contrastare l'abbandono indiscriminato della spazzatura. C'è da aggiungere che è stato incrementato anche il numero degli ispettori ambientali per fronteggiare questa nuova emergenza.

Nei primi sei mesi del 2022 sono stati eseguiti oltre 500 controlli per un totale di 116 contravvenzioni, di cui 102 grazie alle fototrappole (fisse e itineranti) e 14 emesse nei confronti di cittadini sorpresi in flagranza di reato. Il servizio è iniziato nel marzo del 2019, per chi viene sorpreso la multa ammonta a 300 euro. Adattarsi alle nuove abitudini in alcuni quartieri, tra cui Europa e Isonzo, non sembra essere facile anzi appare una modalità complessa. Da poco più di un mese il sistema «Porta a porta», ha toccato altre novemila utenze che si sommano alle altre 30mila già attive. Le segnalazioni che arrivano sono di ogni genere: da chi abbandona divani, tavoli e sedie, ad altre segnalazioni in questo caso dalla Marina di Latina dove alcuni residenti hanno sottolineato la mancata raccolta della plastica e dell'umido da almeno una settimana. Il disservizio - hanno fatto notare - riguarda sia la zona del Lido che di Borgo Sabotino dove nonostante le richieste inviate anche tramite posta certificata, la situazione è sempre la stessa. Nel centro della città invece la situazione dei cassonetti che traboccano di rifiuti è pietosa. L'attenzione resta alta da parte di chi vigila, ma l'inciviltà spesso la supera.