Nell'archivio del Centro Donna Lilith è conservata la memoria storica di anni di lotte e di consapevolezze, storie di donne straordinarie che hanno difeso e sostenuto Donatella Colasanti e Rosaria Lopez durante un processo che segnò la presa di coscienza su cosa fosse davvero il massacro del Circeo. Foto, riviste, i manifesti scritti a mano. E poi la biblioteca femminista, composta di testi sia critici che di narrativa.

Questa mattina, la Presidente Francesca Innocenti, insieme all'Assessora Regionale all'Agricoltura Pari opportunità Enrica Onorati e Patrizia Amodio, responsabile del Gruppo Memoria e Centro Documentazione, hanno presentato il progetto "Il Filo di Arianna", nato grazie ad un bando della Regione Lazio del 2020 volto proprio alla conservazione e alla promozione della Cultura e della Storia delle donne, e al sostegno della libertà femminile.

"Sono contenta di essere qui" dice l'Assessora Onorati "abbiamo rieditato questo progetto che ci ha reso orgogliosi, perché questo bando da spazio a quello che definiamo "letteratura grigia", tutti quei documenti non convenzionali ma che sono storia. L'emeroteca, la biblioteca, l'archivio documentano le battaglie del Centro Donna Lilith che ha fatto tante battaglie per i diritti delle donne e di tutti. E questo è un valore importante".

Un archivio che diventerà aperto e fruibile per chi vorrà scoprire la memoria elefantiaca che le donne del Centro hanno conservato, alle volte donando il loro materiale personale, come diari e foto, "Volevo spiegare questo titolo "Il Filo di Arianna"" dice Patrizia Amodio "che nasce da lontano, da quando nel 1986, dopo appena 4 mesi dalla costituzione siamo andate a Siena al convegno "Le Donne al Centro",  dedicato ai centri di documentazione. Un impegno che nasce dalle origini. Nell'87 abbiamo messo su la biblioteca e il centro di documentazione. E da questo nasce il filo di Arianna, dagli eventi fatti nelle scuole e poi il filo lega tutto, tesse la tela che aiuta a tutelare le donne, ad superare gli stereotipi. Il progetto ArDL - Archivio delle Donne di Latina - raccoglie i volantini, i manifesti, gli appunti, è la nostra identità che vogliamo conservare, condividere, e per questo con noi collaborerà Candida Carrino, Direttrice dell'Archivio di Stato di Napoli e due giovani antropologhe. "Durante il cambio di sede abbiamo rivisto i documenti che testimoniano la nascita del centro. In quegli anni ero una bambina. Vederlo, ed essere qui oggi, mi ha emozionato moltissimo" conclude la Presidente Francesca Innocenti. Emozione che sarà condivisibile a tutte le persone che vorranno venire al Centro, la casa di tutte le donne.