L' Organizzazione internazionale protezione animali torna a chiedere la revisione del Piano di gestione del daino nella foresta demaniale del Parco Nazionale del Circeo. Questo dopo avere appreso delle operazioni che saranno avviate dal mese di gennaio 2023 e cioè gli abbattimenti che prevedono l'uccisione di circa 350 daini l'anno per un quinquennio. Quello che l'Oipa starebbe valutando è in buona sostanza un ricorso per impugnare quanto previsto nel piano di gestione rispetto ovviamente gli abbattimenti. «Quella che si prepara è una strage - sottolinea l'Oipa - poiché l'obiettivo è quello, citando le parole dell'Ente, ‘di prelevare almeno 350 animali all'anno nel corso dei prossimi anni, cioè un numero necessariamente superiore a quello delle nascite annuali stimate, per giungere così a un sensibile decremento della specie nell'arco del quinquennio di applicazione del Piano'». Una posizione netta quella dell'Oipa che riaccende la polemica sul piano di gestione. «Aprire il fuoco in territori protetti significa ignorare il nuovo articolo 9 della Costituzione che ha introdotto la tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi», dichiara il presidente dell'Oipa, Massimo Comparotto. «Ci riserviamo di ricorrere contro tale atto per la tutela degli animali ricordando inoltre che nel 2020 il Consiglio direttivo dell'Ente aveva ribadito che avrebbe attuato ‘tutte le possibilità, non cruente e senza sparo, iscritte a vario titolo nel Piano per raggiungere l'obiettivo della diminuzione della popolazione di questa specie per ridurre la pressione sul territorio: spostamenti interni ed esterni, verifica su efficacia di sperimentazione farmaci immunocontraccettivi condivisa con organi competenti' Questo impegno è stato disatteso». L'Ente Parco ha di recente semplificato i bandi per le adozioni dei daini facendosi carico anche di alcune spese che in prima battuta dovevano essere sostenute dai privati. Ma per l'Oipa serve ancora uno sforzo in più, quello di scegliere la strada forse più lunga e complessa ma che per l' Organizzazione internazionale protezione animali è l'unica percorribile. «L'Oipa - concludono - lancia un appello per i daini che abitano la Foresta Demaniale del Circeo, dichiarata nel 1977 Riserva della Biosfera tutelata dall'Unesco: l'Ente Parco rispetti le sue iniziali intenzioni di tutelare la fauna che contraddistingue il suo prezioso territorio: sperimenti la sterilizzazione e riveda il Piano che destina a una tragica fine i poveri daini del Circeo».