E' l'istituto più popoloso e dalla storia più fitta tra quelli ricadenti nelle paritarie gestite dal Comune e molte generazioni sono passate di qui e per l'oratorio San Marco. Ecco perché oggi la scuola dell'infanzia San Marco riceve un duro colpo al cuore di una storia e di una tradizione educativa portata avanti da decenni nella città, ovvero l'addio della congregazione salesiana delle Figlie di Maria Ausiliatrice. La decisione era nell'aria da tempo ma è stata resa nota pochi giorni fa a seguito della decisione dell'ispettoria Romana San Giovanni Bosco e della comunicazione, resa anche al Comune di Latina, da parte della congregazione: «L'Istituto delle figlie di Santa Maria Ausiliatrice - si legge nella lettera - sta lavorando da tempo sul ridisegno delle proprie presenze nei diversi territori regionali a causa della diminuzione del personale religioso dovuto all'età e al calo delle nuove vocazioni. Per questo motivo l'ispettrice e il suo consiglio hanno deciso per la chiusura della comunità di Latina entro il mese di agosto 2023». Questo significa che la congregazione dovrà lasciare anche il coordinamento della storica scuola adiacente alla chiesa e l'insegnamento, oggi in verità affidato ad una sola suora in una delle sezioni di scuola dell'infanzia perché tutte le altre maestre sono comunali o gestite dalla cooperativa che ha vinto la gara per i servizi educativi. Calo di vocazioni ed età sono dunque i fattori che depotenziano la presenza della congregazione, non solo a Latina: tempo fa ha chiuso la storica scuola dell'infanzia e scuola primaria di Maria Ausiliatrice sulla Tuscolana a Roma, sede nella quale è rimasta la comunità religiosa ma non il servizio scolastico, lasciato ad un privato. Probabilmente nella scelta delle sedi in cui restare in questa fase ha un peso anche la proprietà delle strutture e degli alloggi che nel caso di Latina è comunale e non apparteneva alla congregazione, ma era concessa in comodato d'uso. Altra ragione che le spinge a lasciare probabilmente meno a malincuore Latina potrebbe essere la compresenza con i confratelli salesiani di Don Bosco, che le rassicura sul fatto che la testimonianza e il carisma del messaggio salesiano perduri grazie a loro. Di qui probabilmente la decisione di chiusura della comunità entro l'estate. La notizia arriva a pochi giorni dal rinnovo delle iscrizioni e ha amareggiato le famiglie, sia quelle dei bambini dell'asilo sia quelle che frequentano la comunità salesiana e vivono la vita dell'oratorio (le religiose sono presenti attivamente anche nella catechesi per i bambini e nei gruppi di preghiera delle famiglie) perché in questo contesto le salesiane sono sempre stato un punto di riferimento anche a fronte della riduzione progressiva del loro numero all'interno della parrocchia di Latina. Quali scenari si aprono ora? Tra 2017 e 2018 ci fu il rischio che il Comune non rinnovasse le convenzioni sulle paritarie alle congregazioni e ne nacque un caso poi risolto dall'amministrazione Coletta con un nuovo corso avviato a settembre 2018 e gestito dall'ex assessore Gianmarco Proietti e già allora emerse il calo delle vocazioni e la necessità di trovare una formula giuridica per mantenere le religiose nelle scuole comunali. Oggi il problema si ripresenta in altra forma, stavolta legata ad un addio che sembra definitivo e su cui non sembrano esserci spiragli per una mediazione a meno che il commissario non tenti la strada di coinvolgere il vescovo. Quel che sembra certo è che la scuola non chiuderà dal momento che una sola è la maestra che bisognerà sostituire e le possibilità per farlo ci sono sia con risorse proprie sia con la possibilità aperta dalla statalizzazione delle scuole dell'infanzia di Borgo Faiti e Borgo San Michele, due proposte sul tavolo della Regione nel prossimo piano di dimensionamento della rete scolastica. Proposte che, se accettate libererebbero personale da dedicare agli altri istituti paritari comunali tra i quali, appunto, San Marco.