Una pianificazione che ridia slancio all'economia della marina e rimetta in testa i sogni di chi vuole destagionalizzare le strutture, vincoli urbanistici permettendo. E' questa una dei principi contenuti nel nuovo Pua, il piano di utilizzazione dell'arenile che disciplina strutture commerciali e punti di ormeggio, approvato a novembre in consiglio comunale e oggi destinatario di un nuovo importante passaggio attraverso l'adozione della libera di consiglio n.214 del 28 dicembre 2022. Il provvedimento, emanato dal commissario andava approvato entro fine anno e adotta il Piano di Utilizzazione degli Arenili, in conformità con quanto prescritto dal P.U.A. Regionale, e al "Rapporto Ambientale (Valutazione Ambientale Strategica)".

Tante le caratteristiche importanti di questa programmazione, oggi ancora sulla carta e nel mezzo di un procedimento lungo che mostrano come lo stato di fatto della marina sia ben lontano da questi provvedimenti migliorativi futuri. Il Pua prevede ad esempio l'attuazione di tutte le procedure atte a consentire la destagionalizzazione che dovrà essere attuata rispettando la normativa vigente che prevede l'obbligo di apertura durante tutto l'arco dell'anno in modalità opportunamente regolamentata. Una possibilità foriera di provvedimenti spot ed annunci, mai attuata sul nostro litorale. Poi è prevista la traslazione degli stabilimenti situati in area di erosione dell'arenile; la possibilità, se previsto dalla normativa regionale, di ampliare l'estensione dell'attuale impalcato degli stabilimenti balneari e consentire la realizzazione di zone ombreggiate per la realizzazione di colonie ed attività ludiche, tuttavia sempre nel limite che, la quota di almeno il 50% di arenile da destinare a spiaggia libera, sia distribuita in maniera omogenea tale da consentire adeguata alternanza di tratti di spiaggia libera e tratti di arenile dato in concessione a stabilimenti balneari e a spiaggia libera con servizi. Il Pua prevede anche di autorizzare ampliamenti fronte mare già assentiti in concessione, o previsti dal presente P.U.A. qualora l'area demaniale medesima risulti ridotta nella misura uguale o superiore al 30%, a seguito di particolari fenomeni di erosione e di aumentare la ricettività attraverso la possibilità di realizzare strutture ricettive, bungalow, capanne, gazebi e coperture amovibili che possono creare zone d'ombra anche per giochi per bambini. E ancora prevista la possibilità di convenzioni con soggetti interessati alla gestione delle spiagge libere i quali assicurano servizi di assistenza, salvataggio, servizi igienici accessibili a persone con disabilità, pulizia dell'arenile e percorsi fino alla battigia accessibili ai disabili; patti di collaborazione con i concessionari degli stabilimenti per servizi finalizzati a partecipare a programmi straordinari di ripascimento e altro importante obiettivo regolamentato è la previsione in adiacenza al canale Mascarello, di uno scivolo di alaggio pubblico e del POI, che garantirà la libera fruizione alla nautica e la ripresa di un indotto importante bloccato da anni. Altra possibilità è quella di prevedere aree destinate a centri federali e/o alla pratica, anche di tipo agonistico di sport legati al mare, gestiti da società e associazioni sportive dilettantistiche senza scopo di lucro riconosciute dal CONI : vela, Kite surf, surf, windsurf, canoa, stand up paddle (sup) e con particolare riferimento al Kite surf ed alla vela prevedere almeno due o più aree destinate a ciascuno dei due sport. Dopo questa approvazione ci saranno altre fasi amministrative: dapprima il termine di 45 per presentare osservazioni, poi trascorso questo termine e recepite le Associazioni locali e sindacali il Comune delibererà la proposta di adozione definitiva del P.U.A che dovrà essere vagliata dalla Conferenza dei Servizi finalizzata all'approvazione del Piano da parte di tutti gli enti competenti compresa la regione.