E' arrivato al giro di boa il futuro di Abc e la buona riuscita del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti del capoluogo. Il nuovo piano industriale elaborato dall'azienda speciale è al vaglio del commissario Carmine Valente ma prevede tante e tali modifiche e aumenti nel personale e nei costi da avere bisogno di tempi lunghi e ragionati per consentire all'amministrazione di riflettere sui cambiamenti che apporterà, per intervenire e vagliare le modifiche al progetto elaborate sulla rimodulazione generale e sulle esigenze del servizio. E' anche questa una delle ragioni per la quale non si sta rispettando la tempistica prevista per la partenza del porta a porta nelle zone cittadine che ancora mancano, come Latina centro, zona Piave campo Boario e alcune zone di Latina Est e Ovest. L'ultima tappa del servizio avviata con i mastelli era stata infatti quella del 7 novembre con la raccolta estesa a Latina lido, Borgo Sabotino, Borgo Carso, Borgo Grappa, Piccarello e Latina Nord, ma oggi per proseguire si sta attendendo l'approvazione del nuovo piano che presenta alcune criticità dal momento che i costi del servizio aumenterebbero in modo sostanzioso, oltre i 5 milioni di euro, a fronte di un sostanziale medesimo numero di utenze.

Come si è arrivati a questo? Il primo dato di fatto è che il primo piano industriale approvato era da considerarsi sostanzialmente sbagliato nel dimensionamento di uomini e mezzi, una delle ragioni che ha portato a diverse criticità nel tempo tra le quali l'emergenza di questa estate che ha costretto il commissario a prevedere un servizio aggiuntivo temporaneo di riassetto, pulizia ai cassonetti e raccolta. In sostanza la compresenza dei due sistemi di raccolta, quello tradizionale nelle zone ancora servite dai cassonetti e quello del porta a porta in rodaggio via via in quartieri sempre più vasti e con utenze diffuse in grandi condomini ha mostrato in alcuni casi il lato debole del servizio con una struttura che ha cercato di far fronte a tutto con risorse inadeguate. La riflessione dei vertici di Abc è stata quella di andare a integrare nel nuovo piano industriale la forza lavoro in misura consistente per completare la raccolta e i servizi complementari che ora sono trascurati. Per questo nel nuovo piano si prevedono investimenti per integrare i mezzi e gli allestimenti delle isole ecologiche. Il piano industriale attuale è quello che fu approvato ad agosto 2019 e che prevedeva di raggiungere una percentuale di raccolta differenziata entro l'Anno 2022 pari al 70%, con un nuovo servizio porta a porta, con un costo totale del canone in linea con le previsioni contenute nella relazione ex art. 34 D.L. 179/2012. I servizi descritti nel contratto erano stati illustrati da Abc ad aprile scorso in una nota ed erano dimensionati per il totale delle utenze del territorio comunale, pari a 52.830 utenze domestiche e 7.900 utenze non domestiche, per un costo a corpo annuo a regime pari a circa 16.081.000 euro. Il personale impiegato, prima del piano industriale era di 189 unità mentre il nuovo progetto di porta a porta ha poi previsto l'incremento del numero degli addetti, arrivati a 209 unità, con una maggiorazione dei costi, mentre per l'acquisto di mezzi e attrezzature il Piano Industriale ha previsto l'accensione di un mutuo per l'ammontare complessivo di poco più di 12 milioni di euro. Oggi nel nuovo piano al vaglio del Comune aumentano i costi per investimenti e personale perché sarebbero più di 300 i dipendenti che Abc ha previsto di impiegare per mettere a regime il servizio in tutta la città, più di 100 rispetto agli attuali e anche sul fronte investimenti si parla di cifre considerevoli: un aumento di più di 5 milioni del nuovo piano industriale non controbilanciato da un aumento sostanziale e proporzionato di utenze da servire. Tutti dati da parametrare alla complessità di un territorio vasto come Latina sul quale hanno probabilmente pesato in preceedenza valutazioni troppo sottostimate. Ma ora che è il momento dei conti i nodi vengono al pettine. E la difficoltà del commissario e degli uffici comunali sarà capire come ammortizzare e rimodulare questo quadro di maggiori costi.