Nuove regole per la gestione delle positività Covid così come per la disciplina dell'isolamento domiciliare, senza dimenticare un iter da seguire per effettuare i tamponi: tutto racchiuso nella circolare diffusa dal Ministero della salute e gennaio 2023, che ha aggiornato le norme per la gestione dei casi del Coronavirus: per gli asintomatici l'isolamento può terminare dopo 5 giorni a prescindere dall'effettuazione del test. In precedenza, lo scorso 31 agosto, la circolare dell'ex ministro della Salute Speranza aveva portato da 7 a 5 i giorni richiesti per l'isolamento, con l'obbligo di un test finale. Ridotta per il nuovo anno anche la durata del regime di autosorveglianza per chi è entrato in contatto con persone positive: non più 10 giorni ma 5, sempre con l'obbligo di indossare la mascherina Ffp2 in caso di assembramenti.
La regione Lazio, attraverso il proprio portale #salutelazio, ha comunicato, a sua volta, la nuova tipologia di comportamenti da tenere per le persone risultate positive ad un test diagnostico molecolare o antigenico per SARS-CoV-2.


Vediamo nelle specifico le varie tipologie.
Per i casi asintomatici da almeno 2 giorni, l'isolamento può terminare dopo 5 giorni dal primo test positivo o dalla comparsa dei sintomi, a prescindere dall'effettuazione del test antigenico o molecolare.
Per i casi che sono stati sempre asintomatici, l'isolamento potrà terminare anche prima dei 5 giorni con test negativo effettuato presso struttura una sanitaria o una farmacia. L'isolamento può terminare dopo un periodo minimo di 5 giorni, ma sempre necessariamente a seguito di un test antigenico o molecolare negativo.
Per gli operatori sanitari, se asintomatici da almeno 2 giorni, l'isolamento può terminare non appena un test antigenico o molecolare risulti negativo.
E' obbligatorio, al termine dell'isolamento, l'uso di mascherine FFP2 fino al decimo giorno dall'inizio dei sintomi o dal primo test positivo. E' raccomandato evitare persone ad alto rischio e/o ambienti affollati. Queste precauzioni possono essere interrotte in caso di negatività a un test antigenico o molecolare.


In caso di contatti stretti con casi positivi, si applica il regime dell'autosorveglianza con uso obbligatorio della mascherina FFP2 al chiuso o in presenza di assembramenti, fino al quinto giorno successivo all'ultimo contatto stretto. Se durante il periodo di autosorveglianza si manifestano sintomi è raccomandata l'esecuzione di un test molecolare o antigenico.
Gli operatori sanitari devono eseguire un test antigenico o molecolare su base giornaliera fino al quinto giorno dall'ultimo contatto stretto.