Se il nuovo anno ha portato in dono agli italiani una stangata sui prezzi di carburanti, trasporti e bolletta del gas e una stretta sui costi energetici anche i Comuni non se la passano bene. Dopo i rincari delle bollette dell'energia che servono a illuminare palazzi, fontane, scuole e uffici, per il Comune di Latina anche il bilancio delle spese per il gas naturale si fa oneroso: nei primi quattro mesi del 2023 l'ente di Piazza del Popolo dovrà infatti pagare, per riscaldare i suoi edifici pubblici un milione di euro. Il dato è contenuto nella determina del servizio Decoro diretto da Micol Ayuso che fissa gli impegni di spesa 2023 relativi agli importi previsti per il lotto 7 dalla convenzione Consip "Gas naturale 13" e affidato alla Hera Comma Spa. La ditta è aggiudicataria della fornitura del gas dal maggio 2021 con un contratto in scadenza al 30 aprile e in quell'occasione fu previsto che si sarebbe provveduto con successivo atto all'impegno delle ulteriori risorse una volta approvato il bilancio di previsione 2021-2023; con una determina dell'agosto 2022 visto il contesto del mercato energetico in costante aumento, sono stati integrati gli impegni assunti per l'anno 2022 e oggi il Comune procede all'impegno delle somme per l'anno 2023 prevedendo di spendere 800mila euro per riscaldare gli uffici scolastici, 13mila euro per gli asili nido, 80mila euro per gli edifici pubblici, 15mila euro per il teatro e 9mila euro per le biblioteche, 7mila euro per i musei, 50mila euro per altre utenze. E ancora: tra le spese ripartite per edifici figurano anche 20mila euro di gas per gli impianti sportivi, strutture ad oggi ancora affidate senza un bando pubblico, e 15mila euro per i centri sociali e disabili. Insomma in 4 mesi la spesa per il consumo di gas ammonterà a un milione di euro ai quali, vanno aggiunti, sempre in tema di consumi, 603mila euro in più per l'energia elettrica impegnati a fine 2022 con cui il Comune ha dovuto integrare il bilancio.

Del resto il quadro dei rincari nei consumi era stato ampiamente previsto: a settembre scorso il dirigente del bilancio Diego Vicaro aveva scritto una nota interna ai servizi comunali nel quale tagliava le gambe a ulteriori impegni di spesa corrente e rappresentando difficoltà nel raggiungere l'equilibrio finanziario: «La crisi energetica e l'instabilità dei mercati finanziari conseguente agli eventi bellici in corso, con il tasso di inflazione che sta aumentando considerevolmente – aveva scritto il dirigente - complicano un quadro già segnato dalla crisi post pandemia e aggiungono forti elementi di incertezza a scenari fluttuanti di difficile soluzione». Un quadro di incertezza sui conti del Comune che dovrà caricarsi sulle spalle e gestire il prossimo sindaco.