A notte inoltrata nell'aula della Corte d'Assise la proclamazione degli eletti. Carlo Macci è il più votato degli avvocati, il suo exploit lo ha portato a 622 voti. Gianni Lauretti (presidente per due mandati), ha ottenuto 564 preferenze, è in pole position per la presidenza del Consiglio dell'Ordine. I numeri sono relativi, l'avvocatura pontina sembra aver ritrovato la compattezza perduta. Sarà il tempo a confermarlo. Parla in termini di squadra Carlo Macci. «Sono contento in ragione del fatto di essere apprezzato nel luogo dove uno trascorre gran parte del suo tempo. E' gratificante ma voglio sottolineare che questo è un risultato concreto del lavoro della nostra squadra Avvocatura Unita. C'è la consapevolezza del ruolo che sono chiamato ad assolvere, mantenere la fiducia dei colleghi non è facile, cerco di stare con i piedi per terra ed essere me stesso come faccio da sempre». Gianni Lauretti è ad un passo dalla carica di Presidente. «Sono soddisfatto, questo Consiglio rispecchierà la pacificazione che si è raggiunta nel Foro. Rispecchia le anime dell'avvocatura che in passato erano in contrasto - ribadisce - sarà un Consiglio unito, è finita la stagione dei ricorsi, si potrà lavorare su temi di spessore penso alla Cittadella Giudiziaria o alle scoperture nell'organico dei magistrati». Oltre a lui e Macci i candidati di Avvocatura Unita entrati sono tutti gli altri: Maria Cristina Sepe con 537 voti, Maurizio Albiani con 398 voti, Alfonso Falcone con 384, Alessandro Farau con 490, Maria Vittoria Giampietro con 472, Serenella Pancali con 477, Simone Rinaldi con 437, Alfredo Soldera con 426.

Molto significativo il risultato di Movimento Forense che continua a crescere, la squadra passa da 3 a 4 consiglieri, è il team che in proporzione esprime più donne. E' una conferma e un successo per la compagine. La più votata è stata Stefania Caporilli con 404 preferenze. Chiara de Simone ha ottenuto 372 voti, Francesco Vasaturo 292, Fiorella Bianchi 344. «E' un grande risultato perchè consolidiamo la nostra presenza in Consiglio, continuiamo a presentarci con una lista espressione dell'associazione, siamo soddisfatti», commenta Chiara de Simone presidente della sezione di Latina di Movimento Forense.

Entra Umberto Giffenni, l'unico candidato che correva da solo e ha ottenuto un risultato molto importante con 318 preferenze. Non sono entrati in consiglio: Amalia Vitiello con 254, voti, Annalisa Romaniello con 100 voti e Roberto Mantovano con 79, si erano tutti candidati da soli. Non è entrato Giuseppe Pesce che ha ottenuto 140 voti con Movimento Forense. Oggi si conosceranno le cariche: il presidente, il vice presidente, il tesoriere e il segretario e inizia una nuova fase. Il tempo dei ricorsi sembra finito.