Sanare gli squilibri a livello geografico del trasporto pubblico locale, incrementare i ricavi da traffico investendo sulla mobilità alternativa all'auto, individuare un'unità di rete – costituenti i lotti dei servizi da affidare – secondo criteri di efficienza economica ed efficacia del trasporto. Sono solo alcuni degli obiettivi che hanno ispirato l'attività di riprogrammazione del tpl nella gestione assegnata ad Astral e che oggi confluiranno nelle gare per affidare questi servizi ai Comuni della provincia. Con la legge regionale di fine 2019 infatti le competenze per la gestione del trasporto pubblico sono state trasferite ad Astral secondo una norma che assegna all'Azienda regionale un ruolo cruciale nella realizzazione della nuova organizzazione del trasporto nel Lazio, conferendole le funzioni di ente affidante dei contratti di servizio. Astral ha ora indetto la gara che riguarda i comuni delle province laziali. Si tratta dell'affidamento dei servizi di tpl, urbano ed interurbano nei Comuni del Lazio ad eccezione di Roma capitale e dei Comuni capoluogo di provincia. I comuni della provincia sono compresi nei lotti 10 e 11 e riguardano procedure con un importo a base di gara rispettivamente di 64.605.771,72 e 66.722.891,96, in tutto più di 130 milioni di euro divisi tra vari Comuni del Lazio. In provincia di Latina i Comuni interessati sono Aprilia, Bassiano, Cisterna, Cori, Maenza, Norma, Priverno, Prossedi, Rocca Massima, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci, Sermoneta, Sezze, Campodimele, Castelforte, Fondi, Formia, Gaeta, Itri, Lenola, Minturno, Monte San Biagio, Pontinia, Sabaudia, San Felice, Santi Cosma e Damiano, Sonnino, Sperlonga, Spigno Saturnia e Terracina. Nella relazione allegata agli atti si spiega che l'attuale distribuzione dei servizi di TPL comunali nel Lazio presenta diversi squilibri, sia a livello geografico, con province di analoga dimensione ma di diverso livello di urbanizzazione che hanno quasi un medesimo livello di copertura, sia in termini di comuni serviti, sia in termini di popolazione servita, e addirittura un livello di servizi maggiore nella provincia meno urbanizzata; e a livello demografico, dove a fronte di una media regionale di 12,8 vetture x km per abitante, si passa da 3,3 vetture x km per abitante a 155 vetture x km per abitante. Anche se i valori più elevati sono spesso presenti nei piccoli comuni, forti disparità si rilevano anche tra i comuni appartenenti alla medesima fascia demografica. Altra anomalia è che i ricavi da traffico sono alquanto modesti. Tale circostanza - si legge sempre nella relazione - dipende dal fatto che i servizi, tranne un paio di casi, non prevedono l'integrazione tariffaria con i servizi ferroviari e con i servizi extraurbani eserciti da COTRAL. Questa assenza di integrazione tariffaria rende i servizi poco appetibili per gli utenti dovendo utilizzare un doppio titolo di viaggio, a differenza dei servizi COTRAL che godono dell'integrazione tariffaria». Gli obiettivi dietro la riprogrammazione affidata ad Astral sono estendere i servizi di TPL urbano ed interurbano a tutti i comuni del Lazio; ridefinire il riparto delle risorse dei servizi minimi attraverso indicatori che stimino sia il fabbisogno seguendo la domanda di mobilità, sia attraverso criteri che tengano conto dell'efficienza nell'erogazione del servizio, superando quindi il criterio della "spesa storica".