La celebrazione del patrono San Sebastiano Martire è stata un'occasione di confronto e riflessione per la Polizia Locale di Latina, in un clima di cauto ottimismo alla luce delle recenti assunzioni e progressioni verticali frutto degli ultimi concorsi che rimediano solo in parte alla grave carenza di organico, ma di fatto sanciscono l'inizio di una nuova fase che vede il comando del Comune di Latina sempre più proiettato verso le sfide del futuro. Come da tradizione, la funzione religiosa celebrata dal vescovo Mariano Crociata alla presenza delle autorità civili e militari della provincia dopo due anni di stop forzato per il covid, è stata la circostanza per celebrare lo spirito di sacrificio che anima le donne e gli uomini della Polizia Locale.


«Dobbiamo valorizzare questa occasione - ha detto il Vescovo nel corso della sua omelia - ricordando tutti quelli che sono in servizio e lo sono stati. La nostra è una vita fragile, il nostro lavoro ha bisogno di un sostegno. In questo senso la figura di San Sebastiano Martire, che ha messo a rischio la sua vita pur di restare fedele ai suoi ideali, rappresenta una guida per la Polizia Locale». Dello stesso avviso il commissario del Comune di Latina, Carmine Valente, che ha salutato il personale a margine della funzione religiosa.


Ricco di stimoli e riflessioni, come sempre, il discorso del dirigente comunale Francesco Passeretti, comandante della Polizia Locale da dieci anni. «Questi ultimi anni sono stati particolarmente difficili - ha ricordato - Vi è stata la necessità di pensare da squadra e in questo ritengo che tutte le polizie locali abbiano fornito un apporto significativo nel comparto sicurezza. La Polizia Locale ha dimostrato di saper esserci, sebbene permangano "incertezze" normative e non vengano riconosciute appieno funzioni e prerogative consolidate tra le nostre competenze». L'esempio va alla funzione di polizia giudiziaria attribuita con il limite territoriale e temporale della turnazione di lavoro. «Come se il nostro non fosse un lavoro totalizzante ma attivabile solo a "gettoni" - ha continuato - Resta auspicabile un intervento legislativo, ma anche a prescindere da questo il nostro ruolo nella città resta fondamentale. La Polizia Locale, per l'aderenza ai territori, è polizia di prossimità, pronta alle sfide di un ruolo in continua evoluzione, orgogliosa di un passato che da sempre la vede vicino al cittadino, a tutela dei più deboli e indifesi». Il dirigente ha poi ringraziato le donne e gli uomini del comando con i quali condivide questo percorso professionale e umano, con un pensiero rivolto a chi non c'è più. «Un abbraccio all'ispettore superiore scelto Franco Cruciani - ha ricordato - vero pilastro di questo comando, recentemente scomparso. È anche grazie alla sua visione e preparazione se oggi la sezione infortunistica è un'eccellenza del nostro territorio. I risultati raggiunti nell'ultimo anno sono adeguati, nonostante il personale sia ampiamente insufficiente rispetto alle esigenze di una città così grande. Restiamo fiduciosi per il futuro, visto che il 2022 è stato l'anno dei concorsi e dei nuovi ingressi». Quindi il comandante ha rivolto un augurio ai nuovi arrivati, spronandoli a indossare la divisa con orgoglio, e a coloro che hanno assunto la nuova qualifica di istruttore direttivo.
Al termine della cerimonia sono stati consegnati gli encomi concessi agli operatori che si sono distinti nel corso delle attività istituzionali. Dal perseguimento delle frodi assicurative nell'ambito dei rilievi degli incidenti agli interventi di salvataggio, alle indagini in materia di edilizia come i sequestri degli attici di via del Lido connessi all'inchiesta Arpalo e quelli delle ville abusive di Borgo San Michele dei Di Stefano, fino agli accertamenti sulle residenze di cittadini stranieri che hanno fatto scattare l'inchiesta Ascaris. Compresa la recente denuncia del pirata della strada scappato pochi mesi fa dalla scena di un incidente mortale.