Si infiamma lo scontro tra l'amministrazione comunale e l'Fc Aprilia in merito all'ordinanza di chiusura al pubblico dello stadio Quinto Ricci. Una "guerra" che quasi certamente avrà strascichi di natura legale, visto che entrambe le parti hanno annunciato la volontà di intentare una causa per fare chiarezza sulla situazione.
In serata è infatti arrivata la nota del Comune di Aprilia in risposta al comunicato diramato martedì dal club, che aveva attaccato frontalmente l'ufficio comunale Lavori Pubblici per non aver prodotto il certificato di idoneità statica delle tribune in ferro, sottolineando invece come il documento fosse negli uffici di piazza dei Bersaglieri e avesse validità fino al 2027. E sulla base di ciò la società del patron Antonio Pezone ha annunciato la volontà di chiedere un risarcimento danni all'amministrazione Terra. A queste parole ha risposto la coalizione Aprilia Civica guidata da Luana Caporaso, il bersaglio principale delle critiche della società di calcio in qualità di assessore in carica ai Lavori Pubblici e allo Sport, ovvero gli uffici che secondo il club per diversi giorni non avrebbero reperito il certificato che si trovava in Comune. Ma nella sua risposta la coalizione risponde colpo su colpo alle accuse. «Nessuna disorganizzazione o stato confusionale degli uffici del Comune, anzi. Se c'è qualcuno che fa confusione - spiegano - in merito alle cause dell'ordinanza di chiusura dello stadio Quinto Ricci è la società che gestisce l'impianto, che ora grida allo scandalo». L'amministrazione comunale sottolinea infatti come l'ordinanza di chiusura sia stata firmata a seguito di una serie di problemi riscontrati dai vigili del fuoco. «Il sopralluogo dei vigili del fuoco del 5 aprile ha evidenziato tutta una serie di criticità ascrivibili proprio alla società. Tra queste, anche la difficoltà a reperire - continua - l'attestato di idoneità statica delle tribune in ferro (fatto redigere dalla stessa società, che ne è proprietaria). Tutta la documentazione, incluso il certificato di collaudo, è stata consegnata dagli uffici del Comune e visionata dalla Commissione di vigilanza. Ed è proprio dall'esame completo della documentazione richiesta e consegnata e sulla base del verbale dei vigili del fuoco, che la Commissione si è espressa in senso contrario riguardo alla possibilità di svolgere manifestazioni pubbliche presso lo stadio, per motivi di sicurezza pubblica».
Per questo adesso è il Comune di Aprilia a manifestare la volontà di intentare una causa legale al club. «Oggi la società tuona contro il Comune, come a mostrarsi estranea alla vicenda, quando estranea non è. Anche per questo - concludono - tutte le liste della coalizione hanno chiesto al sindaco e all'amministrazione comunale di valutare se rispondere alle accuse del gestore dell'impianto per vie legali, rendendo partecipe anche il comando dei vigili del fuoco e informando Coni e federazione sportiva».