Ciclo dei rifiuti
12.07.2023 - 16:30
L'impianto della Rida Ambiente (foto: Roberto Silvino)
Via libera al nuovo impianto del gruppo Rida Ambiente per la produzione e raffinazione di Css (combustibile solido secondario). La Regione Lazio ha autorizzato il progetto presentato nel dicembre 2021 dalla M.T.S., società del gruppo Altissimi, dopo l'ok arrivato nella conferenza dei servizi del 23 giugno 2023. In questa terza e ultima seduta sono stati raccolti i pareri dei vari organi chiamati ad esprimersi sulla richiesta di Paur (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale) e tutti hanno dato il benestare, tranne il Comune di Aprilia che si è opposto. A rilasciare parere favorevole sono stati l'area Aia (con prescrizioni), la Provincia di Latina (condizionato), l'area Via (con prescrizioni e condizioni) mentre dall'area Rifiuti, dal rappresentante unico regionale e dal rappresentante dello Stato è arrivato il silenzio-assenso. Il nuovo impianto prevederà l'accesso da via Valcamonica e verrà realizzato in un'area adiacente alla Rida.
Il via libera espresso della conferenza dei servizi viene tuttavia contestato dai nove consiglieri comunali d'opposizione. «La filiera di governo del centrodestra, tanto sbandierata dal sindaco Lanfranco Principi, sta preparando il primo regalo per la comunità di Aprilia. I verbali relativi alla conferenza dei servizi della Regione Lazio, relativi al progetto di un impianto Css in via Valcamonica, non promettono nulla di buono per chi come noi considera il territorio di Aprilia saturo di impianti di lavorazione di rifiuti. All'orizzonte - scrivono i consiglieri di minoranza - si prevede nel quadrante sud-est della città un impianto di produzione potenziale di 495.000 tonnellate annue che utilizzerà un'area di circa 20 mila mq. Il progetto, stando alle carte, sorgerà nei pressi del grande impianto Tmb della Rida. Uno scenario che concentrerebbe nella zona Sacida un vero e proprio polo dedicato ai rifiuti». Gli esponenti della coalizione Aprilia Civica inoltre attaccano l'amministrazione Principi, annunciando la volontà di discutere la questione in commissione. «Questo impianto non risponde né alle esigenze di Aprilia, né della provincia già servite dall'impiantistica esistente. Tutto ciò - continuano - ci preoccupa fortemente e ci fa dubitare delle parole del sindaco Principi circa la sua filiera di governo. L'amministrazione comunale si attivi per scongiurare questa eventualità e rompa il silenzio dietro al quale si sta nascondendo negli ultimi giorni sul tema rifiuti. Silenzio che riguarda anche i deputati eletti in questi territori».
Rida Ambiente: «Iter senza scorciatoie durato almeno 19 mesi»
Sul tema è però intervenuto anche il gruppo Rida Ambiente, che controlla la società M.T.S, evidenziando come l'autorizzazione all'impianto Css parta da lontano e abbia ottenuto praticamente tutti i pareri favorevoli degli enti preposti, ad esclusione solo del Comune di Aprilia. «Che la sinistra abbia degli interessi diversi sul territorio nei rifiuti - afferma Fabio Altissimi, patron del gruppo Rida - penso che ormai lo abbia dichiarato il governo uscente, che poi cerchi la collaborazione del governo entrante per fare i propri interessi questo non ci riguarda. Noi non passiamo per le scorciatoie come gli amici degli amici politici, noi siamo passati attraverso un iter procedurale che è durato almeno 19 mesi».
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