Politica
19.01.2026 - 22:00
Dopo le dimissioni del vicesindaco Giovanni Secci, il Partito Democratico alza il livello dell’attenzione politica e chiede un passaggio istituzionale chiaro. In un comunicato diffuso il 19 gennaio 2026, la segreteria del circolo Pd “Anselmi-Iotti” e il gruppo consiliare dem invitano il sindaco a presentarsi in aula: “Spetta, innanzitutto al Sindaco e ai Consiglieri di Maggioranza, riferire in Consiglio Comunale sulla vicenda e chiarire l’orientamento sul prosieguo della consiliatura”.
Il Pd prende atto del passo indietro di Secci definendolo “necessario”, ricordando come la richiesta fosse già stata avanzata nella seduta del Consiglio comunale del 26 febbraio 2025: “Allora per motivi di opportunità, oggi per potersi difendere nelle indagini che lo vedono coinvolto”.
Nel documento, i dem sottolineano che Sabaudia sta attraversando “un momento delicato” e ribadiscono la necessità di trasparenza e confronto nelle sedi istituzionali. Allo stesso tempo, confermano la propria linea politica: “Noi abbiamo una visione diversa della città. Ci siamo candidati nel 2022 come alternativa credibile e lo saremo coerentemente anche nel 2027”.
Sul piano giudiziario, il Pd dichiara fiducia nell’operato della magistratura ma richiama anche le garanzie previste dalla Costituzione, ribadendo la presunzione di innocenza per chi è sottoposto a indagini. Tuttavia, evidenzia anche che la valutazione politica e di opportunità deve tenere conto del rapporto con i cittadini e dei principi di “buon andamento, imparzialità e trasparenza” dell’azione amministrativa.
Infine, lo sguardo va oltre l’attualità: “Per il futuro… servirà una netta discontinuità nel metodo di governo e nelle scelte che riguardano la gestione delle risorse pubbliche”. Il Partito Democratico conclude annunciando l’impegno a costruire “un’alternativa credibile e concreta” per presentare ai cittadini una proposta di governo.
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