Il dossier
08.03.2026 - 22:00
La bolletta arriva, si apre e il colpo d’occhio è sempre lo stesso: cifre che negli ultimi anni sono lievitate. Nel 2025, nel Lazio, una famiglia ha speso in media 1.714 euro tra luce e gas. Un conto energetico ormai strutturale nei bilanci domestici. E nella geografia regionale dei rincari c’è una provincia che guida la classifica: Latina.
Dietro Latina si posizionano Frosinone con 753 euro e Roma con 730. Più “leggere” le bollette nelle province di Viterbo e Rieti, dove la spesa media scende rispettivamente a 705 e 639 euro. La differenza sta soprattutto nei consumi: nel pontino si registrano in media 2.708 kWh annui, uno dei livelli più alti della regione.
Se si passa dal contatore elettrico al gas, la classifica cambia ma Latina resta comunque nella fascia alta. Nel 2025 le famiglie pontine hanno speso in media 1.014 euro per il riscaldamento domestico, con consumi medi di 692 standard metri cubi.
A guidare la graduatoria regionale del gas è Frosinone, dove la spesa media arriva a 1.131 euro l’anno.
Subito dopo Rieti con 1.048 euro, mentre Latina si colloca al terzo posto.
Più contenute le bollette nelle province di Roma e Viterbo, dove la spesa media si ferma rispettivamente a 967 e 943 euro.
Nel complesso, nel Lazio il gas resta la voce più pesante del conto energetico domestico: nel 2025 la spesa media è stata di 979 euro a famiglia.
Un valore che, va detto, resta comunque inferiore alla media nazionale, che supera i 1.300 euro.
Il quadro che emerge è chiaro: anche se i picchi della crisi energetica sembrano alle spalle, le bollette restano stabilmente su livelli molto più alti rispetto a pochi anni fa.
Nel 2018, per fare un confronto, una famiglia laziale spendeva poco più di 1.100 euro complessivi tra luce e gas.
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