Doveva essere uno dei fiori all'occhiello dei progetti Plus, l'area giochi multifunzionale che doveva dar vita e animazione al litorale del capoluogo pontino. Invece in nemmeno due anni dal completamento dei lavori, il parco Vasce de Gama è un monumento all'incuria e all'abbandono, un'area completamente nel degrado che l'amministrazione comunale, nonostante le lamentele e le segnalazioni, sembra aver dimenticato.
A fare un sopralluogo sul posto ci accompagna il consigliere comunale di minoranza Matteo Coluzzi, che qualche mese fa già aveva chiesto all'ente di intervenire. Inascoltato. Basta fare due passi e questo è lo scenario che troviamo: vegetazione infestante e rovi che impediscono addirittura la fruizione delle sedute, arredo urbano divelto ed inagibile, lampioni a Led fatti sparire o manomessi e pannelli fotovoltaici senza nessuna manutenzione; i campi da calcio in erba sintetica risultano invasi dagli arbusti e già "privati" di una delle porte con serrature forzate, vetri rotti e dormitori abusivi all'interno delle strutture presenti. «Nonostante le segnalazioni del sottoscritto legate allo spazio verde che avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di area di svago e ricucitura tra via Massaro e la strada Lungomare, a distanza di un anno nulla è cambiato - rileva con amarezza Matteo Coluzzi - Anzi, tutto ciò che riguarda l'arredo destinato a tale area comprendente giochi per bambini, sedute e supporti per l'illuminazione risulta in gran parte divelto». Inevitabilmente le cose sono anche peggiorate. Come se non bastasse, nei pressi degli spazi che dovrebbero essere destinati a famiglie e bambini, escrementi umani e carta igienica ovunque ed in prossimità delle fontanelle usate come doccia pubblica, attorniate da bottiglie vuote di sapone e bagnoschiuma.
«Probabilmente - prosegue Coluzzi - l'importanza ed il peso specifico dell'area sono stati finora sottovalutati in quanto un intervento simile rappresenta una cerniera fondamentale nell'ottica delle varie centralità che compongono la Marina e le aree adiacenti. Oltre all'utilità relativa al flusso turistico estivo, questa struttura dovrebbe rappresentare un punto di riferimento e di aggregazione per i residenti stessi anche durante la stagione invernale coerentemente con il processo di destagionalizzazione della Marina che dovrebbe rientrare nei piani di un'amministrazione responsabile. Con quale coraggio poi si parla di "Latina anche città di Mare?" Se la "Città di Mare" deve essere tale scempio, quale turista penserebbe mai di passare le vacanze in un contesto come questo?».