Sono passati esattamente sessant'anni da quando è stato approvato il progetto del porto di San Felice Circeo, ma nonostante il tempo trascorso l'opera ad oggi è ancora incompleta. Dei cinque lotti previsti, infatti, ne sono stati realizzati solo quattro. Del quinto se n'è parlato a lungo. Sono stati assegnati (e pagati) incarichi a ingegneri e architetti, ma all'atto pratico mai nulla. A causa del trascorrere del tempo si è dovuto procedere di adeguamento in adeguamento e l'ultimo ci sarà a breve. Il Comune ha assegnato un nuovo incarico a un tecnico esterno.
Anche questa vicenda, come la maggior parte di quelle che ruotano attorno al porto, risale a parecchi decenni fa. Pariamo dal 25 giugno 1954, cioè quando il Consiglio comunale decide di realizzare l'approdo. Passano tre anni e arriva l'ok agli elaborati tecnici, con la suddivisione dei lavori in cinque lotti esecutivi. Il progetto per il quinto lotto viene approvato circa trent'anni fa nella seduta di Consiglio comunale dell'11 aprile 1988. Parliamo di lavori importanti, visto che – si legge nella determina con cui ieri è stato affidato il nuovo incarico tecnico – sono «necessari per l'agibilità definitiva». Ma fino ad oggi gli interventi «non sono stati realizzati per carenza di fondi».
Il tempo passa e chiaramente gli elaborati non sono più attuali. Vanno rivisti e per farlo occorre incaricare (e pagare) professionisti esterni. Gli uffici, infatti, sono oberati di lavoro e a malapena riescono a far fronte al lavoro ordinario. Si arriva così a febbraio del 2000, con un incarico per adeguare la documentazione progettuale in conformità alla richiesta della capitaneria di porto del 1999. Il progetto preliminare viene approvato a giugno di 17 anni fa. Del quinto lotto, però, ce n'è traccia solo nelle "carte". I lavori non partono.
Passano gli anni e le amministrazioni comunali, fino ad arrivare a oggi. Con una delibera di Consiglio del 2014, la prima di quell'anno, l'assise decide di revocare due atti risalenti al 2011 e manifesta «un interesse pubblico diretto, prevalente, propulsivo e strategico nell'attività di completamento del porto e delle attività amministrative afferenti le concessioni demaniali marittime». Per darvi seguito, ancora una volta si deve aggiornare il progetto relativo al quinto lotto, con un investimento di circa 15mila euro per il lavoro che il professionista incaricato è chiamato a svolgere.
Difficile, viste le tempistiche, che l'approvazione possa arrivare prima delle elezioni e ancor meno l'eventuale gara d'appalto. Con il porto che però per l'ennesima volta potrebbe tornare al centro della querelle politica in vista delle Amministrative, quest'anno – per ora – decisamente sottotono rispetto al passato.