Un primo intervento da 150mila euro per risanare ponte Giovanni XXIII, struttura che collega il lungomare di Sabaudia alla città. Nei giorni scorsi è arrivato l'ok al progetto per la fattibilità tecnica ed economica dal commissario straordinario Antonio Quarto. Per cui ora, espletate le procedure di gara, prenderanno il via i lavori.  
Un dato importante, anche alla luce delle polemiche che si sono susseguite in questi ultimi anni, è contenuto all'interno della relazione allegata al progetto. In quel documento si forniscono infatti risposte alle tante domande poste in merito allo stato di sicurezza della struttura, per il quale nel 2014 il Comune ha affidato un incarico al professor Fabio Brancaleoni. A seguito di tutte le indagini svolte, come si legge nella relazione, è stato certificato che Ponte Giovanni XXIII ha «uno stato di buona conservazione sulla capacità portante della struttura, ma anche un forte stato di degrado della sovrastruttura stradale e della sottostruttura (pile e fondazioni) che ne consigliano interventi manutentivi a medio termine». La struttura, insomma, non è pericolosa. Necessita però di interventi di manutenzione, anche perché parliamo di un'opera realizzata nei primi anni Sessanta.  
Alla luce di quanto messo nero su bianco dai tecnici il Comune di Sabaudia ha stilato una scaletta di priorità. Ai primi posti c'è un intervento sulla «sovrastruttura stradale, con opere - si legge negli atti dell'ente - finalizzate a risolvere il degrado e l'ammaloramento della pavimentazione stradale». Lavori che secondo il cronoprogramma potrebbero essere svolti in due mesi circa. «Possiamo considerarlo un primo passo importante nell'immediato di una serie di futuri interventi puntuali - così nella relazione - finalizzati al completo recupero della struttura che l'amministrazione comunale ha programmato». Anche perché, è bene ricordarlo, in base a un'ordinanza sindacale di qualche anno fa è vietato il transito ai mezzi pesanti, con tutti i disagi che ne conseguono soprattutto in estate.