Ci sono voluti anni per mettere insieme le carte di un bando, e mesi per portarlo a termine con l'assegnazione in concessione di ben 23 aree demaniali marittime per finalità turistico-ricreative. Un provvedimento molto atteso, tra i punti principali del programma dell'amministrazione di Fondi guidata dal sindaco Salvatore De Meo. Tra la fine del 2015 e la prima metà dello scorso anno l'iter burocratico è andato avanti ma il caso ha voluto che la Regione proprio in quei mesi andasse a modificare le regole su permessi e concessioni. E così il Comune che aveva messo a bando le concessioni per attività di "spiaggia attrezzata" ha dovuto correggere il tiro. Dalla Regione hanno infatti comunicato che questa categoria non è più in vigore, sostituita da quella ben più gettonata degli stabilimenti balneari. Conclusa la gara, l'ente attraverso i suoi uffici ha dovuto adeguarsi apportando delle modifiche in corso d'opera. Ma adesso i titolari delle concessioni, che da qui alle prossime settimane si troveranno a montare le strutture sul litorale di Fondi, cosa dovranno fare? «Le modifiche – ha spiegato l'assessore all'Urbanistica Claudio Spagnardi – sono prettamente tecniche. Poco cambia a livello di superfici, con la necessità di aumentarle a livello di struttura per adeguarle alle nuove norme dettate dalla Regione Lazio. Altro elemento di differenza riguarda l'installazione obbligatoria di cabine». Per gli operatori ciò comporta un investimento economico maggiore a quanto previsto perché un conto era realizzare una spiaggia libera attrezzata, altro conto è mettere in piedi uno stabilimento balneare. «Il Comune – tiene a precisare Spagnardi – ha compiuto tutti i passi previsti. Attraverso una delibera di Consiglio ha recepito il cambiamento così come richiesto dalla Regione, ha atteso l'arrivo di tutti i pareri e adesso, finalmente, porterà a conclusione il progetto». Con l'estate alle porte, i tempi sono comunque stretti. «Tra l'altro – conclude l'assessore – il Comune di Fondi è il primo nel Lazio a essere adeguato in tutto e per tutto alle più recenti normative regionali per quanto riguarda il Pua, il Piano di utilizzazione degli arenili». Ad esempio per quanto riguarda le prescrizioni relative alla percentuale di spiaggia libera.