Quella di oggi, ad Anzio, è stata davvero una giornata storica. Il Comune, infatti, ha voluto dedicare la Festa della Liberazione a Mario Battistini, cittadino di Anzio scomparso nel 2013 e memoria storica della seconda guerra mondiale. Lui, il "Partigiano della Memoria", venne addirittura deportato e internato nei lager nazisti ma, fortunatamente, riuscì a sopravvivere e a raccontare quelle atrocità. 

Anche per questo, visto che Battistini amava intrattenersi coi giovani e spiegare loro i valori della libertà, il sindaco di Anzio, Luciano Bruschini, ha voluto che il suo nome rimanesse scolpito in eterno sulle mura della città: per questo, stamattina, prima delle cerimonie ufficiali davanti al Monumento ai Caduti, è stata scoperta una stele marmorea in via Padre Lombardi, sulle mura della casa natale di Mario.

 "Grazie all'uomo Luciano Bruschini che ha reso onore all'uomo Mario Battistini: due uomini con storie diverse che si sono sempre stimati" hanno dichiarato Nives e Grazia Battistini, le figlie di Mario, che hanno sempre appreso dalle parole del sindaco come la stima possa andare oltre gli ideali politici, quando si è di fronte a persone perbene.

Questo il testo della stele, scoperta dal sindaco e dai familiari di Mario dopo essere stata avvolta con una bandiera della città di Anzio: "Mario Battistini: Medaglia d'Onore, deportato ed internato nei lager nazisti, partigiano della memoria storica, ha dato il suo appassionato contributo alla storia sociale e politica della sua amata Anzio, a difesa dei valori della democrazia, della libertà e del lavoro". L'inno di Mameli suonato dalla banda cittadina e cantato dalla corale polifonica "Città di Anzio" ha scandito la solennità del momento, che è arrivato dopo la deposizione di un mazzo di rose rosse sulla tomba di Battistini, nel cimitero di Anzio, effettuata dallo stesso Bruschini e dai familiari del partigiano.

"Ciao Mario, oggi è la tua giornata. La città di Anzio ti ricorderà, per sempre, con la stele che abbiamo scoperto, poco fa, insieme alle tue figlie Grazia e Nives, presso la tua casa nativa". E' iniziato così il commosso discorso del sindaco Bruschini, pronunciato al Monumento ai Caduti, in piazza Garibaldi. "Nel mantenere sempre viva la memoria - ha proseguito Bruschini - sul fondamentale contributo, prestato dai partigiani, per uno Stato libero e democratico, non dobbiamo mai dimenticare le dure sofferenze patite dai tanti deportati ed internati nei campi di concentramento nazisti. Si tratta di sacrifici estremi che, tutti noi, abbiamo il dovere di ricordare ai nostri figli ed ai nostri nipoti, affinché mantengano sempre viva la memoria sulle atrocità della guerra e su quello che siamo stati! Non dimentichiamo mai - ha concluso Bruschini -  il vento di Libertà che soffiò il 25 aprile 1945, insito nella Medaglia d'Oro al Merito Civile, conferita alla città di Anzio! Viva Mario Battistini, Viva Anzio, Viva l'Italia libera e unita!".

Chiaramente, alle lacrime di commozione si sono accompagnati scroscianti quanto spontanei applausi.