Il Comune cerca partner per favorire l'accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati politici nell'ambito del piano Sprar, attivato a Itri anche nel triennio 2017-2019. Per favorire la permanenza sul territorio dei 25 cittadini rientrati nel piano di accoglienza, il settore Servizi sociali dell'ente ha ritenuto opportuno favorire la riconquista dell'autonomia degli utenti negli aspetti della vita quotidiana. Come? Ad esempio consentendo loro di acquistare liberamente prodotti alimentari. 

Ecco perché il Comune guidato dal sindaco Antonio Fargiorgio ha deciso di dotarsi di una lista di operatori economici partner dell'ente a cui viene chiesto di stipulare una convenzione. L'intesa prevede la fornitura di prodotti alimentari e generi di prima necessità, assegnati attraverso buoni spesa nominali, a favore dei beneficiari del progetto d'accoglienza. 

L'avviso pubblicato dal Comune si rivolge a negozi di generi alimentari, ortofrutta, macellerie, panetterie, farmacie e attività commerciali simili. Periodicamente ai beneficiari viene assegnato il budget spendibile, solitamente 30 giorni. Tutti gli acquisti saranno registrate su un apposito "libretto". I ticket avranno un valore di cinque e dieci euro e, ovviamente, potranno essere utilizzati soltanto negli esercizi commerciali convenzionati. Sono esclusi dal servizio prodotti non considerati necessari, ad esempio - come riportano i documenti del Comune - alcolici e corredi per la casa. Sarà l'amministrazione, a fronte di fatture e scontrini, a corrispondere gli importi dovuti ai negozi. 

Per aderire all'iniziativa le ditte dovranno presentare domanda al Comune entro il 12 maggio prossimo rispondendo alla manifestazione d'interesse. Tutte le informazioni sono disponibili sul portale istituzionale dell'ente. Il piano di accoglienza Sprar, dopo una prima attivazione nel triennio 2014-2017, è stato rinnovato fino al 2019 per 25 posti. Il finanziamento complessivo è di 400mila euro, 20mila dei quali a carico del C