Venerdì 5 maggio la delegazione UGL composta dal componente della federazione nazionale terziario Cristiano Bonelli, il responsabile per Latina dello stesso settore Alberto Ordiseri, il co-segretario generale provinciale Ivan Vento e le due responsabili sindacali aziendali Isabella Sebastiani e Francesca Bisaccioni hanno incontrato i responsabili Unieuro, il direttore del personale Paolo Botticelli, il responsabile della logistica Fusco e il loro legale Roberta Russo dello studio Nctm di Roma. L'incontro si è reso necessario in quanto nei prossimi giorni ci sarà il sempre delicato per i lavoratori passaggio dalla Novan srl – società che durante il concordato della Andreoli ha rilevato tramite fitto di azienda quest'ultima – e la Unieuro spa, la quale ha rilevato tramite asta fallimentare la Andreoli.

I rappresentanti Unieuro hanno spiegato il piano industriale diviso in due fasi: una prima che prevede la ribrendizzazione e in qualche caso la ristrutturazione e il rilancio di tutti i punti vendita ex andreoli, che durerà da metà maggio a dicembre; ed una seconda che partirà a gennaio con uno screening sul fatturato dei punti vendita nei primi mesi di attività. "Senza entrare nel dettaglio della road map presentata da unieuro- spiegano i rappresentanti sindacali di Ugl - quello che ci preme è evidenziare le criticità che affronteranno i lavoratori in queste fasi: nella prima ci sarà il licenziamento collettivo di tutto il personale appartenente alla amministrazione: 18 unità, e probabilmente i contratti a tempo determinato non verranno rinnovati, in molti casi lavoratori che da quasi tre anni lavoravano per la andreoli prima e navon poi. Anche se è vero che la Unieuro toglierà la solidarietà ai lavoratori, a gennaio già si palesa un suo uso, visto che secondo la società acquirente ci sono, ad esempio su Latina, troppi punti vendita: 2 già Unieuro, 3 ex Andreoli più quelli di Cisterna e Sermoneta siti ai confini del capoluogo. La Unieuro in ultimo ha proposto a tutti i lavoratori una conciliazione da firmare entro metà maggio indicativamente, al fine di liberare la andreoli da ogni obbligazione regressa verso i dipendenti stessi. La Ugl proprio per questo ultimo punto invita tutti i dipendenti prima di firmare il concordato a controllare le proprie spettanze, mettendo a disposizione i propri uffici per le verifiche del caso e per ospitare le conciliazioni stesse. Noi come Ugl vogliamo sottolineare come tutti i lavoratori hanno il diritto di continuare a conservare il proprio posto di lavoro, in un' acquisizione che vale più di 12 milioni di euro, che coinvolge circa 300 lavoratori, non si possono escludere solo i dipendenti dell'ufficio amministrativo. Quest'ultimi tra l'altro, hanno maturato in più di qualche caso esperienze di venditori nei punti vendita andreoli ed hanno già dato la disponibilità al cambio di mansione. Auspichiamo che vengano valutate le posizioni dei tempi determinati e degli altri contratti atipici singolarmente. Non siamo soliti fare distinzioni fra i lavoratori, che hanno tutti lo stesso grado di importanza, non gioiamo per vedere una parte dell'azienda favorita rispetto ad un'altra, non siamo intenzionati ad accontentarci di un solo lato positivo oppure a giocare con la vita delle persone, il lavoratore è una figura da difendere e rappresentare sempre e comunque indipendentemente da tutto. Sentire espressioni come "Noi al momento non siamo a rischio" sapendo che ci saranno sicuramente almeno 22 licenziamenti (per il momento) ci sembra offensivo e privo di rispetto per chi da domani si troverà con un problema sociale enorme, come ribadito più volte al Dottor Fusco, qui parliamo di persone, di famiglie, di esseri umani e non di numeri. Noi ci definiamo come "l'altro sindacato" anche per questo, non ne facciamo una storia di delega e la locuzione latina mors tua vita mea esula completamente dalla nostra linea sindacale. Resteremo comunque vigili terminata la prima fase, sullo screening che la unieuro effettuerà a gennaio, quando la società valuterà la chiusura di qualche punto vendita e di conseguenza ricorrerà di nuovo al contratto di solidarietà." Conclude il segretario generale provinciale giaccherini: " stiamo cercando le giuste condizioni affinché non si arrivi al licenziamento dei lavoratori degli uffici amministrativi, che per noi rimane prioritario". Si invitano tutti i lavoratori a partecipare all'assemblea che abbiamo convocato presso la nostra sede per lunedi 8 maggio ore 21".