Nella zona di Cotarda non c'è il rischio che il terreno di punto in bianco sprofondi. Cioè che si "aprano" i cosiddetti sinkhole, quelle voragini che hanno determinato per oltre vent'anni l'inedificabilità assoluta della zona. O quantomeno il rischio non è elevato come inizialmente paventato. I risultati arrivati dopo le indagini condotte dagli specialisti dell'università La Sapienza, con cui il Comune di Pontinia ha siglato una convenzione nel 2015, parlano chiaro. Motivo per cui ora il Consiglio dovrà discutere della "nuova" perimetrazione della zona rossa. E lo farà nella seduta di Consiglio comunale di questa sera a partire dalle 19.


Timori e vincoli
È giugno del 1994 quando la Regione Lazio esprime il parere d'inedificabilità per la cosiddetta zona "rossa". In base agli studi e ai dati all'epoca in possesso degli enti ci sarebbero rischi per i cosiddetti sinkhole. Parliamo di «cavità o volumi nel sottosuolo a bassa o bassissima densità», come vengono definiti negli atti amministrativi del Comune di Pontinia. Al di là della terminologia, in concreto si teme che il terreno ad un certo punto possa sprofondare. Con tutto ciò che ne consegue. Ma quant'è fondato il timore? A quanto pare poco o nulla. Ma certo una revisione dei vincoli non può basarsi sulle supposizioni. Motivo per cui il Comune di Pontinia - questo già nel 2014, con l'iter seguito dall'assessore Giovanni Bottoni - ha deciso di siglare un protocollo d'intesa con l'università La Sapienza di Roma per effettuare i rilievi finalizzati a capire l'effettivo rischio. nell'area.


Zona sicura, ora il Consiglio
L'anno scorso questo gruppo di lavoro composto da specialisti del settore ha concluso le indagini. Il rischio è decisamente più limitato rispetto a quanto inizialmente paventato. Motivo per cui la zona rossa può essere ridotta. E anche in maniera drastica. A decidere dovrà essere il Consiglio comunale, che si baserà sul materiale tecnico predisposto dall'ingegnere e dal geologo incaricati dall'ente. Sei tavole tecniche in totale, depositate in Comune il 10 aprile di quest'anno. L'assise civica si riunirà dunque lunedì sera, con la proposta di delibera che interessa soprattutto il settore Urbanistica. L'iter, pertanto, è stato seguito da vicino dal consigliere delegato Franco Pedretti. Un elemento fondamentale da chiarire è che allo stato dei fatti non ci sono modifiche di carattere urbanistico. La zona, insomma, resta agricola come da Piano regolatore. Ma vengono meno i vincoli determinati dalla classificazione di zona rossa. A patto che la delibera lunedì sera venga approvata.