Ricordare Giovanni Falcone con una serie di iniziative che siano di supporto alla memoria collettiva di quanto è costata la lotta alla mafia in Italia. Con questo spirito oggi pomeriggio (alle 18.30), presso la sede di Latina Bene Comune in corso della Repubblica 216, si terrà un incontro con il professor Alfredo Galasso che ha dedicato la sua vita alla lotta alla mafia. L'avvocato Galasso è stato al fianco di Falcone, Borsellino e Caponnetto. Condivise con loro un'amicizia profonda e un rapporto sempre leale e senza infingimenti, in una stagione tormentata della storia siciliana. Ha portato avanti da avvocato di parte civile i processi contro i vertici di Cosa Nostra, sino a rappresentare da ultimo Confindustria Sicilia come parte civile nei processi contro i clan. Ha pubblicato lo scorso gennaio il suo ultimo libro «Mafia. Vita di un uomo di mondo», biografia di Angelo Siino, per anni "ministro dei lavori pubblici" di Cosa Nostra, in cui si sofferma anche sui metodi di infiltrazione della criminalità organizzata nell'amministrazione pubblica. Galasso è presidente onorario dell'associazione Antonino Caponnetto. Ieri pomeriggio anche il sindaco, Damiano Coletta, ha diffuso in rete un messaggio in ricordo della strage di Capaci e della morte di Giovanni Falcone «Considero Giovanni Falcone un partigiano del nostro tempo. - scrive il sindaco - E' passato un quarto di secolo da quel maledetto 23 maggio 1992, ma il coraggio del magistrato simbolo della lotta alla mafia, la sua azione, la sua determinazione, le sue parole vibrano ancora dentro tanti di noi che guardiamo a Falcone come ad un esempio.  Il suo sacrificio, quello della moglie e dei tre agenti della sua scorta vittime della strage di Capaci, ci invitano a rinnovare l'impegno contro la cultura mafiosa e le condotte illegali, un impegno concreto e quotidiano per una società migliore. La memoria e il ricordo devono essere sempre tenuti vivi soprattutto per le nuove generazioni, affinché gli ideali di giustizia che Falcone ha incarnato camminino sulle gambe dei più giovani. Per la tutela della legalità nel nostro territorio ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte, dall'amministrazione alla politica, dalla stampa al cittadino oltre alle forze dell'ordine e agli organi giudiziari. Voglio ricordare Falcone invitando i cittadini e le cittadine che ancora non l'avessero fatto a leggere il testo della lettera di Tina Montinaro al marito, capo scorta del giudice, rimasto anche lui ucciso nella strage».