Coordinata dal vice Prefetto dottor Scipioni, si è tenuta oggi una riunione urgente presso la Prefettura di Latina tra gli amministratori di Terracina, San Felice Circeo, rappresentanti della Provincia, i responsabili delle Forze dell'Ordine dei Comuni interessati e dei comandi provinciali, oltre ad Anas e Astral, in merito alla delicatissima questione del ponte sul fiume Sisto che collega i due comuni costieri. Per l'amministrazione terracinese erano presenti l'assessore all'Urbanistica Marcuzzi, i consiglieri di maggioranza Avelli e Casabona e il dirigente dei Lavori Pubblici Architetto Pianese, per il Comune di san Felice Circeo c'era il vice sindaco Eugenio Saputo. Ciò che è emerso inequivocabilmente è che la competenza della gestione e dell'intervento è della Provincia di Latina. Ora il ponte rimarrà chiuso al traffico veicolare per almeno 45 giorni, il tempo necessario per realizzare le verifiche di staticità della struttura e approntare gli interventi. L'assessore Marcuzzi, sostenuto dagli altri rappresentanti delle amministrazioni di Terracina e San Felice Circeo, in un'ottica di velocizzazione dei tempi, ha chiesto di interpellare la Regione per sapere se ha attualmente opere o gare in corso che coinvolgono tecnici in grado di offrire una consulenza immediata. L'Astral ha messo a disposizione dei tecnici provinciali, già da domani, un proprio tecnico che collaborerà affinchè inizino immediatamente dei sopralluoghi in grado di valutare quali sono le verifiche da effettuare. Sempre Marcuzzi e Saputo hanno chiesto che la Provincia dia priorità assoluta alla vicenda, congelando immediatamente le risorse disponibili. La speranza è che le verifiche possano consentire di riaprire il ponte al traffico veicolare almeno con un senso unico alternato fino al termine della stagione estiva per poi provvedere con urgenza ai lavori necessari. Un altro problema sollevato dalle Forze dell'Ordine è quello relativo alla messa in sicurezza dei percorsi alternativi tramite apposita segnaletica. Dalle operazioni di rilevazione del flusso delle acque realizzate dalla Regione, che hanno evidenziato il problema delle strutture usurate del ponte, sono emersi anche alcuni abusi nei pressi dei pontili che hanno causato una restrizione dei canali. Una questione molto delicata che desta grandissima preoccupazioni agli amministratori di Terracina e San Felice Circeo sulla quale si inseriscono ulteriori difficoltà di carattere tecnico e burocratico.