«Appare di giorno e scompare la notte, nel buio delle siringhe, dello spaccio, della criminalità e dell'incuria». Parole dure e denunce pesanti quelle del consigliere comunale del Pd Valentina Berti, che pone in rilievo lo stato di incuria del porto di Terracina, di notte rimasto al buio per via dei lampioni spenti.  Il frutto, secondo l'esponente del Partito democratico, del disinteresse dell'amministrazione comunale, che contraddice le «tante promesse da campagna elettorale». «La manutenzione è del tutto improbabile ed assente. Le telecamere? Al porto non ci sono», continua Berti, eppure «l'area accoglie turisti di ogni genere». 

Insomma secondo il consigliere non si sta facendo nulla di quanto affermato nel programma elettorale. «Ci sono container in disuso che gettano ruggine a terra, sporcizia ed erba alta ovunque», scrive Berti, che poi si rivolge al sindaco: «Perché mettiamo a rischio i nostri figli? Perché li esponiamo al pericolo e allo scempio di una delle aree di punta della nostra città? Perchè, sindaco, non siamo accoglienti con i nostri turisti?». Il consigliere si fa anche portavoce di alcuni operatori della zona, affermando che «sono anni che il porto vive questa situazione e gli imprenditori del posto sono esasperati», e che per intervenire non ci si può sempre affidare alla buona volontà dei cittadini. 

«Senza il privato questa amministrazione non ha nulla di più che qualche roboante annuncio di novità, che ahimé derivano solo dalle amministrazioni di Provincia, Regione o Stato», conclude il consigliere: «Attrarre privati o volontari sembra essere una dote eccelsa di questa amministrazione. Ma quando riusciremo a fare qualcosa senza dipendere dal finanziamento o dal lavoro gratis di qualcuno?».