Saranno davvero tanti, a Nettuno, i loculi che verranno presto liberati nel cimitero di via Santa Maria.
Con un avviso pubblico firmato ieri dal dirigente dell'area Ambiente, Benedetto Sajeva, sono state dichiarate scadute tutte le concessioni dei loculi a un posto, assegnate dall'ormai lontanissimo 1921 fino al 1955, ed è stato anche dato avvio al procedimento di revoca delle concessioni che versano in stato di abbandono o di incuria.
Di conseguenza, entro 60 giorni, tutti gli aventi diritto sui loculi interessati dalla scadenza o dalla revoca (ma anche eredi o aventi causa della sepoltura stessa) potranno contattare l'ufficio Servizi cimiteriali per disporre il da farsi. Qualora, infatti, non venissero promosse particolari richieste, le sepolture torneranno nella disponibilità del Comune e i resti mortali - a esclusione di quelli ritrovati non decomposti, che resteranno inumati per almeno altri cinque anni - saranno raccolti e conservati in cassette ossario oppure inumati. Dopo cinque anni, infine, i resti non richiesti verranno riposti nell'ossario comune.
Quali sono, però, le richieste che i parenti dei defunti da estumulare possono proporre all'ente? Innanzitutto, si può optare per la raccolta dei resti in una cassetta ossario per poi traslarli in un piccolo loculo da acquistare oppure in un altro manufatto già in concessione; dopodiché, si può chiedere la cremazione dei resti e la traslazione in un apposito loculo cinerario da acquistare o in altro manufatto, ma anche scegliere di custodire le ceneri per poi disperderle. Infine, si può scegliere di traslare le salme in un altro manufatto già esistente o fuori dal Comune.
Chiaramente, sia la scadenza delle concessioni dei loculi che la revoca delle concessioni in stato di abbandono o non curate, sono state dichiarate a norma del regolamento di polizia cimiteriale del Comune di Nettuno, adottato con una delibera di Consiglio comunale il 13 marzo del 2008.