Fa il matematico di professione, ma i conti che tornano sempre, troppo puntuali, quando è fuori dall'ufficio gli danno noia. Così ogni tanto Alessio Zoina, 46 anni di Terracina, prende la moto e parte. Deserto del Sahara, Nord Africa, lunghe escursioni a bordo del suo "endurone", una "Bmw Gs" che da martedì 6 giugno ha ripreso a sfrecciare. Questa volta la direzione è il nord, l'estremo nord. E non, come di solito, in compagnia. Zoina stavolta è partito da solo, intenzionato a macinare i circa 10 mila chilometri lo dividono da Capo Nord.

Lo abbiamo sentito al telefono alla vigilia della partenza e lui da quel dì ci aggiorna con puntualità. «Iceberg, neve e ghiaccio e non smette mai di piovere», scriveva ieri su Whatsapp, «ma è veramente bello. Proseguo, chissà che non ci arrivo veramente a Capo Nord». La Scandinavia è già conquistata. Il matematico ha calcolato che ci vogliono 20 giorni circa. Ma la natura è natura. «Con il solstizio d'estate, in quei posti il sole non tramonta, c'è sempre la luce e potrei guidare quasi senza soste». In circa una settimana ha attraversato Germania, Danimarca, è arrivato in Svezia e poi ancora su, lungo la Atlantic Road, circa 4 mila chilometri dal sud al nord della Norvegia, tra fiordi, neve e ghiaccio e dove il pericolo maggiore è rappresentato dalle renne che ti attraversano la strada. «Qui la tecnologia ti abbandona», racconta, «e cala un freddo estremo. A parte alcuni villaggi di pescatori non c'è nulla. Per risparmiare, visto il caro vita di questi luoghi, ho un sacco a pelo. Dove posso, lo uso». A Terracina, dove ha una compagna, lo hanno dissuaso in tutti i modi. «Ma dove vai, qui inizia l'estate e tu vai al freddo?». Credevano di parlare al matematico ma già erano davanti al motociclista. Ieri Alessio ha fatto un pezzo di strada con un centauro vestito come nel film Easy Rider. Era uno dei «sani folli» sulla via del Nord. Ragione e follia. Metti un matematico in corsa verso Capo Nord...