Per sale giochi e slot machine arrivano regole chiare. L'amministrazione comunale fa sul serio e discuterà giovedì pomeriggio delle azioni da mettere in campo per contrastare la diffusione del gioco d'azzardo patologico. I controlli della polizia locale negli ultimi mesi hanno fatto emergere il dato, su cui fino a quel momento c'erano solo sospetti, che anche a Fondi esiste il fenomeno e che in più occasioni non sono state rispettate le leggi su videopoker e scommesse. A Fondi è il consigliere del Partito Democratico Maria Civita Paparello a portare avanti una battaglia serrata, condotta anche a livello provinciale sempre nelle file dello schieramento politico. Nell'ultimo Consiglio maggioranza e opposizione a Fondi hanno approvato insieme la volontà di contrastare il gioco d'azzardo. Come? Se ne discuterà in commissione congiunta Attività produttive, Servizi sociali, Politiche scolastiche e giovanili. Diverse le proposte sul tavolo. Si proporrà alla polizia locale di raccogliere i dati su attività commerciali e numero di slot machine accese. Un report per conoscere la situazione e, una volta tracciata la "mappa", bisognerà svolgere continui controlli. Determinante la redazione di un regolamento comunale attraverso cui disciplinare orari di apertura e distanze dai luoghi sensibili individuati: chiese, scuole e centri sociali per anziani, tanto per fare degli esempi. Gli enti locali possono dettare legge in questa materia. Lo ha stabilito la Corte costituzionale che lo scorso maggio ha riconosciuto alla Regione Puglia il potere di stabilire che gli apparecchi per il gioco d'azzardo non possono essere accesi a una distanza inferiore di 500 metri da punti sensibili a garanzia di sicurezza e ordine pubblico. Altro fronte d'intervento, l'impegno dei servizi sociali nell'aiutare i soggetti dipendenti dal gioco d'azzardo a uscire dal tunnel. Si possono intercettare finanziamenti ad hoc e il Comune di Fondi ci proverà. Infine la prevenzione. Il Consiglio ha approvato la "Giornata del buon gioco" col coinvolgimento delle scuole ma anche di parrocchie e associazioni locali. Dalla commissione si conta di uscire quanto prima con un piano da portare in Consiglio per l'approvazione definitiva.