Non più rincorrere le emergenze, ma cercare di avere una gestione programmata delle fasce frangivento. Quello del Comune di Pontinia potrebbe diventare un progetto "pilota" da esportare sul territorio, mettendo magari fine a una problematica che non accenna a trovare una soluzione efficace.
Nei giorni scorsi si è tenuto negli uffici dell'assessorato all'Ambiente della Regione Lazio un incontro con il sindaco Carlo Medici e l'assessore allo Sviluppo del territorio Matteo Lovato. Ai tecnici è stato illustrato nel concreto il progetto, che consentirebbe all'ente non solo di effettuare una manutenzione quasi a costo zero, ma anche di mantenere in salute le fasce frangivento. E quindi di ripristinare anche la loro funzione originaria.
Ora come ora, invece, le stesse rappresentano perlopiù un problema. Lo si vede soprattutto durante i mesi invernali. Bastano qualche forte raffica di vento o precipitazioni leggermente più intense per capire il motivo. Rami pericolanti che finiscono in strada o alberi che crollano. Talvolta arrivando a colpire anche i mezzi in transito. Per quanto riguarda Pontinia (ma anche Sabaudia), la situazione più critica è quella delle Migliare.
L'amministrazione comunale di Pontinia ha però intenzione di intervenire in maniera decisa per risolvere una volta per tutte il problema. L'idea è chiara: considerare le fasce frangivento come un bosco da taglio. L'ente dovrebbe avocare a sé la competenza affidando poi a un'azienda - da individuare chiaramente secondo le procedure previste dalla normativa - gli interventi da effettuare. Non interventi casuali, bensì programmati attraverso un piano di gestione redatto da tecnici specializzati e agronomi. Una gestione che, insomma, non dovrà occuparsi solo delle emergenze. Anzi, si parla anche di nuova piantumazione tenendo conto dei cambiamenti del contesto ambientale, così da favorire la biodiversità del territorio. Un'idea che potrebbe definitivamente fornire una soluzione abbordabile per risolvere un problema annoso.