Un'area di oltre cinquemila metri quadrati su cui sorgeranno anche delle abitazioni a canone calmierato. Questa la nuova vita di parte dell'ex Hilme, quella acquistata a suo tempo dal Comune di Pontinia.
Ci troviamo in una zona a due passi dal centro urbano, dove il tessuto edilizio è costituito prevalentemente da insediamenti di tipo residenziale. Tra questi sorge quello che una volta era un polo industriale, che dal 2000 ha cessato la propria produzione. Da allora il complesso è rimasto inutilizzato. E questo anche a causa della collocazione in una zona residenziale, quindi «totalmente inadatta - così nella relazione tecnica del Comune - a ospitare o favorire attività produttive». Un'area, in buona sostanza, abbandonata a se stessa, su cui l'ente ha dovuto mettere mano per interventi di bonifica necessari per rimuovere rifiuti speciali.
Quei capannoni ormai nel degrado potrebbero però rappresentare un'opportunità. E questo grazie a un cambio di destinazione d'uso che, sfruttando anche le opportunità previste dal Piano casa, potrebbe contribuire a dare risposte alle famiglie in cerca di un'abitazione a prezzi accessibili. Nel progetto sono infatti previsti anche degli appartamenti a canone calmierato.
Gli elaborati, come spiega il consigliere delegato all'Urbanistica Antonio Pedretti, prevedono una volumetria complessiva di 12.586 metri cubi. Il 30 per cento della superficie prevede alloggi a canone calmierato, che si estenderanno complessivamente su 1.278 metri quadrati. L'altezza massima consentita sarà di 12 metri lineari, con una distanza tra gli edifici di almeno dieci metri.
Dalla Regione Lazio pare sia arrivato un primo assenso agli elaborati redatti, anche se la procedura ancora non è stata portata a termine. Anche perché con ogni probabilità sarà poi redatto un bando per cercare soggetti privati interessati a effettuare questo consistente investimento economico.