Lo scorso 4 aprile il circolo "La Ginestra" di Fondi segnalava all'amministrazione comunale, tramite i media locali, la condizione di abbandono in cui versava la città, dal centro storico alla periferia, dalla campagna al litorale costiero. Successivamente il 18 aprile, durante l'incontro avuto con il sindaco, l'assessore all'Ambiente e alla presenza di un tecnico comunale, il circolo consegnava al primo cittadino un dossier - corredato di foto – sulla situazione di degrado urbano. Il sindaco, preso atto delle nostre segnalazioni e fornendoci anche delle possibili soluzioni a determinati problemi,  ci assicurava di mettere concretamente mano alle varie problematiche, congedandoci con la promessa di un ulteriore incontro da qui a un paio di mesi. 

Nelle settimane successive all'incontro, poco è stato fatto: la riparazione dei tombini nei pressi del Castello Baronale, il ripristino dell'acqua alla – sola -  fontana monumentale in piazza Unità d'Italia, l'eliminazione delle ghiere di ghisa che strozzavano i lecci dell'isola pedonale, richiesta che come associazione avevamo fatto già in passato. É stata effettuata anche la piantumazione di gerani in alcune aiuole, sebbene siano stati successivamente lasciati all'incuria e privi di alcuna innaffiatura. Dopo due mesi, il circolo "La Ginestra" si ritrova perciò nuovamente nella situazione di partenza, ovvero a portare a conoscenza della cittadinanza e delle autorità competenti del degrado e dell'abbandono in cui questa città si trova.  

"Il tutto - continua attacca il circolo ambientalista - viene aggravato da roghi "spontanei" che prendono fuoco nelle campagne, soluzione comoda e dannosa per disfarsi dei rifiuti, senza pensare alle sostanze tossiche che vengono sprigionate. Una situazione ormai incontrollabile e intollerabile, un'illegalità diffusa da parte dei cittadini che agiscono a danno di tutti gli altri che rispettano l'ambiente nel quotidiano, sicuri di non essere mai "beccati" e puniti. Una situazione che come circolo e come cittadini non possiamo tollerare più. Pertanto, il report con tanto di foto e mappa dettagliata degli abusi riscontrati questa volta sarà inviato anche alla Procura della Repubblica. Se a mali estremi occorrono estremi rimedi, ci aspettiamo che questi rimedi arrivino anche nel più breve tempo possibile, prima che la situazione sfugga di mano e questo paese non diventi una discarica a cielo aperto".