Il dirigente scolastico Giorgio Giusfredi saluta dopo quasi 40 anni il mondo dell'insegnamento. Oggi pomeriggio all'istituto Giovanni Pascoli (che dirige dal 2007) si è svolto l'ultimo collegio dei docenti di una delle figure di riferimento del mondo scolastico di Aprilia, che andrà in pensione a settembre. E così dopo il collegio si è svolta una piccola cerimonia, alla presenza di insegnanti e del personale scolastico di tutte le scuole apriliane, che hanno voluto salutare il dirigente. Presenti il sindaco Antonio Terra e gli assessori Francesca Barbaliscia (Istruzione), Alessandra Lombardi (Ambiente) ed Eva Torselli (Servizi Sociali) a dimostrazione della stima che nutre in ambito istituzionale. «E' stata una bella festa e ringrazio i componenti della mia scuola che l'hanno organizzato, mi ha piacevolmente colpito la notevole - dice Giusfredi - la corposa presenza istituzionale e quella dei rappresentanti degli altri istituti». Una presenza doverosa, visto che Giusfredi rappresenta un pezzo di storia del mondo scolatisco di Aprilia. Il suo primo incarico, come professore di educazione fisica, è stato quello alla Giacomo Matteotti: siamo nel 1978 e un anno dopo (1979-80) passerà alla scuola Gramsci dove rimarrà oltre 25 anni, legando il suo nome all'attivazione della sezione a indirizzo musicale avvenuta all'inizio degli anni '90. All'epoca era il vice preside (preside Ermenegilda Donati), successivamente alla Gramsci ha ricoperto anche il ruolo di dirigente scolastico. Vincitore di concorso, nel 2007 gli toccò la dirigenza dell'Ic Pascoli. In un anno sono aumentate le iscrizioni e oggi l'istituto conta un terzo degli alunni di Aprilia. «In questi anni - spiega - penso di aver svolto un lavoro importante, come dimostrano i numeri». Ma è stato attivo anche in ambito sportivo. Appassionato di pallavolo è stato allenatore e presidente dell'Aprilia Volley, poi presidente della Fipav di Latina (dal 1996 al 2004), consigliere nazionale (2005-2012) e consigliere del Coni, partecipando in delegazione alle Olimpiadi di Pechino e Londra. «Quelle a mio giudizio – spiega - sono state le ultime vere Olimpiadi, almeno a livello di rilevanza. Ora cosa farò? Ancora non deciso, per il momento mi riposerò».