Muffa ed infiltrazioni, faldoni a terra, perdite d'acqua da tubature arrugginite, pratiche accatastate, mancanza di prescrizioni anti-incendio e una porta tenuta con il filo di ferro. Accade all'ex scuola di Via Varsavia, sede di uffici comunali ma anche di stanze adibite ad archivio dei documenti storici del Comune, conservati in uno stato di forte precarietà. Tutte le delibere dal 1932 fino agli anni Ottanta, documenti originali di alto valore storico e documentale, sono preda dell'incuria e della facile accessibilità di chiunque da quando l'allora segretario generale Pasquale Russo decise, per motivi di spazi, di relegarli in questa sede. Il dibattito sul parco Mussolini ha rimesso al centro la voglia di identità e di recupero delle memorie della città ma i luoghi deputati a conservare queste tracce sono inadeguati e rischiano di disperdere un patrimonio, situazione ancora più paradossale oggi, giorno della celebrazione della posa della prima pietra della città. A denunciare questo stato di cose è il consigliere comunale Matteo Coluzzi che ha potuto appurare lo stato dei locali nel corso di un accesso agli atti. "Evidenziando doverosamente la professionalità del personale addetto – spiega Coluzzi è però innegabile che la struttura in cui sono conservati gli atti amministrativi dal 1932 fino ai tempi recenti non è assolutamente funzionale alla "conservazione" di tali atti bensì ne favorisce il deterioramento e la perdita irreversibile. Muffe, cumuli di faldoni accatastati per terra, vegetazione infestante arrivata ormai all'interno dell'immobile, perdite d'acqua da alcune tubature arrugginite che colano sui documenti. Possibile mantenere in queste condizioni la cronistoria di tutto ciò che riguarda il nostro Comune? Possibile che negli anni non ci si è mai interrogati sul fatto che un archivio simile non può essere conservato in un edificio abbandonato a se stesso?". Coluzzi ricorda che nel finanziamento di 18 milioni di euro, stando al quadro economico presentato, è prevista una spesa di 1 milione di euro destinata all'ex scuola di Via Varsavia. "Mi auguro vivamente che all'interno di tale intervento sia stato inserito anche l'adeguamento in tempi brevi dello spazio che ospita l'eredità amministrativa ma ancor prima storica della Città. Intervenire in ritardo comporterebbe senz'altro il rischio che parte di questo materiale vada perduto. Si parla di ricucire la storia, di analizzare le vicende, di impegnare un gruppo di storici per riscrivere in maniera coerente e realistica tutte le vicende che riguardano la nostra Città. Come primo passo sarebbe doveroso salvaguardare questa memoria per dar modo a chi di dovere di ricostruirla".