Sono tanti gli aspetti da chiarire relativi all'azienda speciale dei rifiuti. Ma quello più controverso è senza dubbio legato all'assunzione del personale uscente da Latina Ambiente. Infatti l'azienda speciale, quale ente strumentale del Comune, è soggetta alle norme del diritto pubblico e quindi, per le assunzioni, sono necessarie le procedure ad evidenza pubblica. Non si può quindi assumere per chiamata diretta e questo vuol dire che andranno banditi dei concorsi una volta costituita l'azienda. Ma è chiaro che un concorso non può garantire la riassunzione dell'intero personale di Latina Ambiente. Ci sono altre strade? L'assessore Roberto Lessio, l'altra mattina in commissione, appariva sereno anche quando i consiglieri della minoranza gli hanno chiesto dei dipendenti di Latina Ambiente. «Abbiamo fatto questa scelta di gestire in proprio i rifiuti per tutelare i posti di lavoro».
Il Consiglio di Stato, chiamato a dirimere una vicenda relativa alle assunzioni, in un pronunciamento del 2014 scriveva: «circa la natura delle procedure selettive per l'assunzione dei dipendenti "… si tratta di procedure poste in essere da soggetti qualificabili come Pubbliche Amministrazioni, per le quali vige il principio del concorso pubblico, esse sono in tutto e per tutto assimilabili alle procedure concorsuali dell'ente pubblico (il Comune) cui l'Azienda Speciale è strumentale; con la conseguenza che la selezione in oggetto, anche se fosse giuridicamente imputabile all'Azienda Speciale, non può che importarne regime giuridico e disciplina e, quindi, per ciò che qui interessa, non può che comportare il rispetto del principio di imparzialità amministrativa nell'assunzione (e non la logica imprenditoriale)».
Difficile che il Comune non abbia pensato a questo "dettaglio". Ma ad oggi risposte non se ne trovano.