Un freno burocratico ha rallentato la procedura di acquisizione dell'ex dopolavoro di Pontinia, un immobile di fondazione in piazza Indipendenza. Ma l'amministrazione è intenzionata ad andare avanti e la giunta municipale si è espressa in modo chiaro sull'argomento avviando le procedure necessarie.
Dell'acquisizione di questo edificio se ne parla ormai da qualche tempo. L'ente ha deciso di cogliere al balzo l'opportunità messa a disposizione dall'Agenzia del Demanio, che sta cercando di cedere il patrimonio immobiliare a titolo non oneroso ad altre amministrazioni statali anche per gli ovvi problemi legati alla manutenzione degli edifici.
La domanda inoltrata dal Comune di Pontinia è stata accolta con esito positivo e nel 2015 ne era stata informata la Direzione centrale gestione patrimonio immobiliare dello Stato. A quel punto è spuntata fuori la grana burocratica cui si faceva riferimento. La commissione regionale per la tutela del patrimonio culturale del segretariato regionale del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo per il Lazio ha dichiarato il compendio immobiliare dell'ex dopolavoro di «interesse storico e artistico».
Si tratta infatti di un edificio di fondazione e per questo motivo è necessario tutelarlo. Ciò comporta anche un aggravio di burocrazia per il trasferimento. L'ente deve infatti attivare le procedure previste da legge rivolgendo un'istanza al segretariato regionale del ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo per il Lazio, nonché alla stessa Agenzia del Demanio. L'amministrazione municipale, avendo ancora interesse ad acquisire a titolo non oneroso il compendio immobiliare, è intenzionata dunque ad andare avanti.
È stata quindi demandata al sindaco la sottoscrizione delle istanze, individuando nel settore Lavori pubblici l'area competente per la predisposizione degli atti propedeutici finalizzati all'acquisizione al patrimonio comunale. Ora restano da attendere le risposte degli altri enti.