Un matrimonio di stranieri qui e lì, certi fine settimana col tutto esaurito, le prenotazioni che arrivano fino a settembre. Indizi che questa estate il turismo potrebbe tornare ad essere una voce col segno più dopo quasi sei anni di flessioni. Gli indicatori visibili ci sono tutti ma sono i dati o offrire conforto: un leggero ma apprezzabile +3% è il dato previsto dall'ufficio statistiche della Regione Lazio per quest'anno in provincia ed era forse annunciato. Sulle proiezioni gli arrivi più importanti sono rappresentati come da tradizione da turisti dell'Unione Europea, in testa francesi, tedeschi, olandesi; la componente russa è stazionaria ma è anche quella che viene guardata con maggiore favore. Nonostante quella che potrebbe essere già definita una ripresa del settore, a fare da contraltare c'è il minore appeal delle imprese turistiche: in 20 hanno chiuso i battenti nei primi tre mesi di quest'anno. Però pure qui c'è un rovescio della medaglia e riguarda il numero delle prenotazioni su strutture alternative a quelle alberghiere, in specie negli agriturismi (che guadagnano una posizione del 10% circa rispetto al totale). Uno zoom sulle località prettamente turistiche della provincia consente di capire anche qual è il trend. E infatti la località che ha fatto segnare la migliore performance negli ultimi due anni è la minuscola Ventotene. In proporzione ai numeri delle città costiere i numeri dell'isola sono comunque «trascurabili», ma le due isole sono quelle per le quali l'interesse turistico cresce senza sosta.