La storia parte da lontano. E l'abbiamo seguita lungo lo snodarsi di un iter, talvolta semplice, altre volte più complesso, spesso contestato nelle sue conclusioni. E ora vede due Comuni che devono dividersi una spesa, che uno di essi - Roccasecca dei Volsci - ha già anticipato e che Priverno deve ancora restituire per il 50% di sua competenza. Tutto nasce nel primo decennio del 2000. Il Comune di Priverno inoltra formale richiesta alla Regione di un contributo per l'adeguamento della strada di collegamento tra la superstrada Prossedi-Terracina e la Marittima seconda, in località La Fornace. Nel 2008 la Regione Lazio concede all'ente locale lepino un contributo di tre milioni di euro. Pian piano cominciano i lavori di rifacimento dei due ponti sul fiume Amaseno e sul canale Javone, che segnano il confine tra il territorio di Priverno e quello di Roccasecca dei Volsci. Le cose vanno per le lunghe, tanto che il termine fissato per dicembre 2014 viene abbondantemente superato. In ogni caso, iniziati quei lavori, gli automobilisti per raggiungere la superstrada, hanno incominciato a servirsi di un altro attraversamento dei due corsi d'acqua: i ponticelli di Mole Abbadia, di ridotta capacità di traffico e di non eccelsa sicurezza. Ben presto, anche a causa del passaggio di mezzi pesanti, si decide di intervenire sui ponti di Mole Abbadia. A seguito di un sopralluogo dell'Ufficio tecnico dei due Comuni e della polizia municipale, si decide di ridurre lo spazio, con degli sbarramenti metallici laterali, onde impedire il passaggio a mezzi di una certa consistenza. Amministrativamente, come per la ricostruzione dei due ponti più grandi, Roccasecca dei Volsci delegò Priverno a condurre le operazioni, in questo caso le parti si invertono. E fu il piccolo ente ausono a seguire l'iter dei lavori. E anche a pagare la ditta che poi era la stessa che stava eseguendo la realizzazione dei ponti poco più avanti. In verità, la sistemazione dei ponticelli dell'Abbadia fu un po' complessa e si dovettero fare più interventi. In ogni caso, alla fine il Comune di Roccasecca dei Volsci saldò all'impresa la somma di 50.747,80 euro, ben sapendo che la metà (25.373,90 euro) sarebbe stata rimborsata dal Comune di Priverno. Ciò non è ancora accaduto, tanto che il Comune ausono, il 12 giugno scorso, ha trasmesso a Priverno la specifica determina per la richiesta della quota parte.