20.07.2017 - 17:05
Ancora una importante scoperta archeologica a San Felice Circeo a testimonianza delle innumerevoli vicende umane delle quali il promontorio del Circeo è stato testimone sin dall'antichità per la sua posizione strategica nella penisola italica. Un'antica ancora in pietra di oltre due metri e larga 40 centimetri circa è stata individuata nelle acque antistanti la costa del Circeo dal giornalista e scrittore Umberto Natoli, appassionato di archeologia subacquea autore nel recente passato di altre scoperte nella zona. Il reperto che a detta dello scopritore potrebbe risalire al VI secolo a.c., presenta al centro una scanalatura trasversale con due fori ai margini serviti presumibilmente per alloggiare e legare la barra trasversale in legno per il governo dell'ancora. Lo stesso scopritore ha allertato la locale Capitaneria di Porto che ha notificato a sua volta la notizia alle altre autorità competenti attivando nel contempo le misure di tutela e sorveglianza del sito con interdizione della zona alle immersioni nel raggio di duecento metri, mentre la dott.ssa Francesca d'Atri della Soprintendenza per i beni archeologici–settore subacqueo ha disposto la verifica del sito incaricando del sopralluogo l'archeosub Filippo Avilia, esperto di archeologia subacquea e in particolare di ancore antiche, alla ricerca di eventuali altri reperti nelle vicinanze, legati in qualche modo alle vicende dell'ancora che ne possano raccontare la storia.
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