Sempre più famiglie hanno difficoltà ad arrivare a fine mese e i Comuni hanno il compito e il dovere, anche morale, di garantire l'inclusione delle persone più deboli. Per questo il settore Servizi sociali ha redatto un progetto che è stato poi sottoposto al vaglio della giunta municipale per chiedere un finanziamento accedendo al fondo Lire U.N.R.R.A per il 2017.
Una direttiva del ministero dell'Interno ha disposto che il fondo sia destinato prioritariamente ai progetti socio-assistenziali che hanno come destinatari cittadini italiani e stranieri in possesso di regolare titolo di permanenza in Italia e che si trovano in condizione di marginalità sociale e in stato di bisogno. Situazioni che sono state riscontrate anche a Pontinia.
Per questo l'amministrazione ha ritenuto opportuno «promuovere e consolidare sul territorio - si legge nella delibera - equità e parità tra i cittadini e l'amministrazione». Il progetto si chiama "Insieme per l'inclusione", che prevede, a fronte dell'erogazione da parte dell'amministrazione di aiuti economici e aiuti alimentari a famiglie in stato di grave disagio economico, attività di volontariato (e di utilità sociale e pubblica) svolte dai beneficiari del progetto. Un criterio analogo a quello previsto per il pagamento del canone mensile per le case d'emergenza, il cui regolamento sarà discusso lunedì sera in Consiglio comunale.
Il progetto è stato quindi approvato dalla giunta con la speranza di ottenere il contributo richiesto (26mila euro).