Per il giorno più caldo e «difficile» dell'anno arriva l'invito del Prefetto, Pierluigi Faloni, al rispetto del codice della strada su tutte le arterie ed in particolare quelle più affollate che conducono alle località balneari. In una nota il Prefetto raccomanda l'uso del casco e delle cinture di sicurezza nonché di mettersi alla guida solo in condizioni psicofiche adeguate, posto che purtroppo proprio il mese di agosto ha fatto segnare una brusca impennata del numero degli incidenti stradali gravi e mortali e che tra le cause principali ci sono la velocità, l'uso dei telefonini da parte dei conducenti dei veicoli e la guida in stato di ebbrezza. Nei primi sei mesi dell'anno le patenti ritirate per violazione al codice sono state 710 a fronte delle 601 dello scorso anno, i mezzi controllati sono stati 119.328 contro i 113.333 dello stesso periodo dello scorso anno. L'invito del Prefetto alla prudenza e all'osservanza delle regole per un'estate sicura è parte della lettera di ringraziamento inviata a tutte le forze dell'ordine in occasione della festività del Ferragosto che moltissimi operatori della sicurezza sarà comunque una giornata di lavoro intenso. Si calcola che nella giornata di domani sia le presenze lungo la costa e che il flusso di veicoli e natanti toccherà il picco massimo dell'anno, per questo oggi coinciderà con il massimo potenziamento dei controlli in un momento e in contesto complicati per via degli incendi che continuano ad assediare il territorio. Il Prefetto sottolinea nella lettera ai responsabili provinciali delle forze dell'ordine come «grazie al loro quotidiano impegno, reso con senso dello Stato e del dovere, con coraggio e professionalità è stato possibile affrontare numerose e diverse problematiche, dalla situazione dell'ordine e della sicurezza pubblica al controllo del territorio, dalla prevenzione della minaccia terroristica alla gestione del fenomeno migratorio, cercando le migliori soluzioni per l'intera comunità». I risultati di questi interventi effettuati in sinergia emergono dai dati sulla diminuzione dei reati commessi sul territorio provinciale (-13,5% nel primo semestre 2017 rispetto allo stesso periodo del 2016) e soprattutto in quello del Comune capoluogo (-26,2% nello stesso semestre). Nella nota del Prefetto Faloni si sottolinea altresì l'impegno profuso «nella prevenzione e nel contrasto degli incendi boschivi, a fronte di un grave incremento del fenomeno , in parte dovuto a condizioni meteo climatiche che predispongono la vegetazione all'innesco e alla propagazione degli incendi». Quest'anno si sta registrando un record negativo legato anche ad azioni dolose tuttora oggetto di indagine della Procura.
Dall'inizio dell'anno si sono contati già 758 incendi, numero molto alto che include sia piccoli focolai che i roghi che hanno distrutto intere colline e costretto ad evacuare quartieri e singole abitazioni. L'input della Prefettura, come ricorda la stessa nota di ieri, è stato quello di potenziare i controlli e chiedere sempre maggiore collaborazione nella pulizia dei terreni, nel divieto per fuochi d'artificio e abbruciamento dei residui vegetali nonché nell'aggiornamento del catasto delle aree percorse dal fuoco. Provvedimento quest'ultimo ancor più necessario nelle aree oggetto di mire speculative.